giovedì 23 dicembre 2010

Frasi natalizie celebri per fare un figurone con la nonna durante il cenone

- Cazzo, non ho comprato i regali! Devo trovare un modo per uscire da questa scocciatura (Erode)
- "E se non ci vediamo Buon Natale!" "Uccidetelo" (Laden Osama Bin)
- "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi" "Ma vaffanculo" (Maria e Gesù)
- Non accettare caramelle da uno sconosciuto, però accetta pure regali da un vecchio vestito malissimo, con un evidente problema nutrizionale ed un'insana passione per i bambini (Mamma modello)
- Si vabbè, ma sta moda del Natale non durerà molto (Rabbino Binyamine, 3 d.C.)
- Dov'è Blitzen? E come mai il ciccione ha un nuovo giacchino in renna? (Vixen la Renna)
- "Sono il fantasma dei Natali passati" "Allora portami la PS3 al posto di quel merdosissimo maglione dell'anno scorso" (C. Dickens, prima stesura del Canto di Natale)
- "Ma allora esisti!" "Si, però continua che così vengo anche quest'anno" (Presunto Babbo Natale della Rinascente ad una commessa)
- "Campioni del Mondo!" "Parla per me" (R. Benitez e M.Moratti)
- Al prossimo rave col cazzo che prendo le vostre paste. Abbiam fatto un sacco di strada dietro a quella luce per risvegliarci in una fottutissima stalla! (Gaspare a Melchiorre e Baldassarre)
- Se mai faranno delle luminarie su di me, ditegli che fanno cagare (M. Bongiorno)

A tutti i nostri affezionati lettori, un Buon Natale.
il_gio & Kitsch Master.



Mi hai illuminato l'ano


Tese tra le case, avvinghiate a pali alberi lampione puntuali come la 50 un sabato mattina, ecco rispuntare le amate luminarie natalizie...ne abbiamo gia parlato, ma Milano nasconde più di quello che i giornali mettono in prima pagina...Come sicuramente voi milanesi sapete, è in corso per il secondo anno la fantastica iniziativa/esposizione artistica di opere d'arte (?) "LED che io avrei chiamato "luminarie di Nataled" ma che invece è stata chiamata "Light Exibition Design" (avranno assunto la redazione della settimana enigmistica per questo pò-pò di acronimo?). Alla fine un'iniziativa simpatica, bella e di alto livello, ma con un nome così mia nonna penserà si tratti di un nuovo modello di smartphone appeso per la città e lei, come tutti gli anziani, non se la cagheranno e staranno a casa a ripararsi dal freddo...Comunque, pensando a questa cosa tutta design e hi-tech, l'altro giorno, andando verso casa attraverso tutta Lorenteggio (beh, buona parte) dall'incrocio con Tolstoji direzione bronx e mi accorgo che in alto, sospese sulla strada ci sono delle nuove luminarie...all'inizio rimango un po confuso, ci sono delle parole appese, una per linea, niente, per fortuna, fiocchi di neve lampeggianti o babbi natali deformi come ogni anno...si inzia con "alegria!". Meraviglioso! se è quello che comincio a pensare. Subito dopo c'è "ahi ahi ahi". La gioia aumenta ogni metro percorso, perchè capisco che è come pensavo. Sarà veramente così?

Con il lento procedere del traffico, più o meno all'altezza di Tito Vignoli, capisco di essere stato accontentato. Sono luminarie monotematiche su Mike Bongiorno! FI-GA-TA!! Si si. Avete capito bene. Tutta la via riporta le frasi più famose dell' ex-presentatore TV più famoso di tutti i tempi. Quindi ci sono robe tipo "signora longari" ( tra l'altro, la riga dopo di "signora Longari" c'è la sagoma di un raffinatissimo uccello, che ridere, e che sagacia!) "mario bianchi", "fiato alle trombe turchetti" e la serie completa del repertorio del buon Mike compresa una sagoma dei suoi occhiali da vista. Ora mi domando: perchè i negozianti hanno scelto una roba del genere? Semplice! Proprio perchè NON l'hanno scelta quei mentecatti dei negozianti,che altrimenti avrebbero scelto le solite luminarie con stelline e fiocchi di neve, invece ecco a voi questo capolavoro che sia ben chiaro pur essendo una luminaria ed essendo Natale NON è una luminaria natalizia, dovete tenere presente il concept generale maledetti ignoranti. Poi credo che il nesso logico Bongiorno-Lorenteggio sia ME-RA-VI-GLIO-SO!! Quartiere popolare - conduttore POP per eccellenza. Poi la realizzazione, vogliamo parlare della realizzazione?!? Da pelle d'oca, le scritte sono eseguite seguendo i peggiori canoni delle luminarie natalizie (pur non essendo natalizie, lo ripeto) degli anni '70 per ricordare che Mike era si un conduttore favoloso, ma le cose in ogni caso le faceva un po' alla cazzo di cane ed in ogni caso aveva un sapore retrò. Fra l'altro se le annusate, le luminarie Mikealizie odorano di canfora come vostra nonna! Quanti piccoli richiami. Cioè, capite, i designer hanno regalato al popolo un tenero ricordo del loro mito televisivo che tante sere gli ha tenuto compagnia con la ruota della fortuna e mille e più fantastici programmi come l'indimenticabile Genius dove premiava i bambini che venivano malmenati dai bulli nella loro vita di tutti i giorni. E' come dire, avete vissuto in lorenteggio tutta la vita e ora Mike passeggia tra voi, ha abbandonato la sua via Procida del cielo per essere tra VOI popolani. Al di la di questi pensieri, poco lucidi, guidati dall'emozione, credo sia veramente un piccolo capolavoro, ingiustamente relegato in un angolo oscuro di Milano. Si meritava la galleria come minimo!! Bello Bello Bello! Bravi Bravi Bravi!
E se non vi piace fatevelo piacere che se no i due anonimi (che probabilmente sono i designer autori di questa meraviglia) vengono anche sul vostro blog a sfrantumarvi i maroni!!

Buon natale.

P.S. scusate per le foto un filo mosse ma ero emozionato e mi tremavano le mani.

lunedì 20 dicembre 2010

Consigli per gli acquisti (a te Mario Bianchi)

Uno non può andre a farsi un giro nella fresca Polonia che ecco che arriva gente ad offendere il povero Gio.
E' un parere completamente personale, ma trovo il Led Festival molto bello, mi piacevano anche le illuminazioni dell'ago e filo in Cadorna, prima che quella giovane di buone speranze di Gae Aulenti rompesse i coglioni. Cioè, mi piacciono tutte tranne quella di Mike Bongiorno, non mi piace l'idea e non mi piace la realizzazione e soprattutto trovo sbagliata la posizione, ma non vedo perchè per questo si o mi debba offendere nessuno. Che poi a me Mike stava pure simpatico, sono anche andato al funerale, grande commozione quando Paola Barale ha girato le caselle rivelando la scritta "Intercedi per lui", anche se per capirla ho dovuto comprare due vocali.
Cambiamo argomento, ieri ero in giro per gli ultimi acquisti e per salutare amici vari; per ammazzare il tempo mi son ritrovato al Museo del Novecento anche se mi ero ripromesso di andarlo a vedere dopo Natale per evitare la ressa.
In ogni caso, andateci.
A parte che è gratuito fino a febbraio (se non sbaglio) e poi ne vale veramente la pena. Si ok, hanno usato il Quarto Stato come richiamo che non c'entra un cazzo con il resto dell'esposizione ed era più logico per la tematica e per il percorso espositivo lascialo alla GAM, però vabbè.
Insomma bello bello bello.
Dopo un pranzo in uno dei pochi cinesi che non si sono scoperti giapponesi negli ultimi anni mi son ritrovato in via Tortona 54 all'Elita Christmas Park, un mostra/mercato/bar/dancefloor/wii per hipster, vale un giro se dovete fare dei regali "alternativi" (odio la definizione alternativo, ma mi è venuta solo in mente questa).
Insomma, ci sono un sacco di cose da fare a Milano in questo periodo molto più divertenti che offendere il_gio.
Che poi il_gio lo posso offendere solo io. 
E sua moglie.
Io sua moglie e la sua famiglia.
E il suo gruppo.
Ah, e i suoi amici.
Oltre a quelli del suo condominio, naturalmente.
Senza dimenticare i suoi colleghi.
Cioè, in realtà lo possono offendere in tanti, però prima bisogna dimostrare di averne il diritto.
(Nella foto: il_gio preso male per essere stato chiamato GRANDISSIMA TESTA DI CAZZO e COGLIONE, lui odia essere offeso in maiuscolo, preferisce essere offeso in comic sans).

mercoledì 15 dicembre 2010

Illumina Milano


Tese tra le case, avvinghiate a pali alberi lampione puntuali come la 50 un sabato mattina, ecco rispuntare le amate luminarie natalizie...ne abbiamo gia parlato, ma Milano nasconde più di quello che i giornali mettono in prima pagina...Come sicuramente voi milanesi sapete, è in corso per il secondo anno la fantastica iniziativa/esposizione artistica di opere d'arte (?) "LED che io avrei chiamato "luminarie di Nataled" ma che invece è stata chiamata "Light Exibition Design" (avranno assunto la redazione della settimana enigmistica per questo pò-pò di acronimo?). Alla fine un iniziativa simpatica, bella e di alto livello, ma con un nome così mia nonna penserà si tratti di un nuovo modello di smartphone appeso per la città e lei, come tutti gli anziani, non se la cagheranno e staranno a casa a ripararsi dal freddo...Comunque, pensando a questa cosa tutta design e hi-tech, l'altro giorno, andando verso casa attraverso tutta Lorenteggio (beh, buona parte) dall'incrocio con Tolstoji direzione bronx e mi accorgo che in alto, sospese sulla strada ci sono delle nuove luminarie...all'inizio rimango un po confuso, ci sono delle parole appese, una per linea, niente fiocchi di neve lampeggianti o babbi natali deformi come ogni anno...si inzia con "alegria!". Cazzo, nemmeno la grammatica? dopo c'è "ahi ahi ahi". Il dubbio mi si insinua in un angolo del cervello ma la parte razionale di me cerca di non farci caso. Ma che cazzo di luminarie natalizie sono mi domando.
Con il lento procedere del traffico, più o meno all'altezza di Tito Vignoli, realizzo l'ineluttabile. Sono luminarie monotematiche su Mike fottutissimo Bongiorno. Si si. Avete capito bene. Tutta la via riporta le frasi più famose dell' ex-presentatore TV più famoso di tutti i tempi. Quidi ci sono robe tipo "signora longari" ( tra l'altro, la riga dopo di "signora Longari" c'è la sagoma di un uccello) "mario bianchi", "fiato alle trombe turchetti" e la serie completa del repertorio del buon Mike compresa una sagoma dei suoi occhiali da vista. Ora mi domando: perchè i negozianti hanno scelto una roba del genere? chi le ha scelte si rende conto che fanno cagare? se i negozianti (che hanno pagato) si aspettavano le classiche luci stelline, fiocchi di neve, comete ecc... perchè non sono in strada in rivolta? ma sopratutto mi sfugge il nesso Mike Bongiorno - Natale. E per di più io credo che Mike, in Lorenteggio, non ci abbiam messo piede nemmeno sotto tortura. Stava in via Procida lui, mica Lorenteggio.

P.S. scusate per le foto un filo mosse ma ero in macchina...

venerdì 10 dicembre 2010

Woody Allen, non c'è un cazzo da ridere

Devo ammettere che ho sempre avuto una immensa ammirazione per Woody Allen, da quando da piccolo mio padre mi ha fatto vedere "Il dittatore dello stato libero di Bananas". Non credo sia esattamente il film da far vedere ad un bambino di 8 anni e questo pone seri dubbi sulla mia educazione e importanti domande su quanto questo abbia pesato sulla creazione della brutta persona che sono oggi, però fatto sta che all'epoca mi è piaciuto, anche se ho capito le battute a sfondo sessuale solo circa 15 giorni fa. Insomma, ragazzi, come si fa a non aver rispetto per Woody Allen, uno sgorbio che riesce a trombarsi delle donne bellissime, cioè tutte tranne la cinese che aveva in casa e che era formalmente la sua figlioccia, ma cercate di capirlo, all'epoca non c'erano i centri massaggi. In ogni caso ha fatto quasi sempre film bellissimi. Ecco, quasi sempre. Quasi. Sono andato a vedere "Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni" con le migliori intenzioni, cosa poteva andare male in un film che univa Woody Allen, Anthony Hopkins, Antonio Banderas e due super patatissime come Freida Pinto e Naomi Watts? Tutto.
Il film non è brutto brutto, però non è un granchè, niente di speciale, che viste le mie aspettative è anche peggio.
Nessuno spunto originale, il tema della zoccola già visto in "La dea dell'amore" unito al tema della giovane che sposa il vecchio già visto in "Basta che funzioni" non funzionano (gioco di parole voluto), pessimismo a palate manco fosse un CD di Mariottide, finale non finale non richiesto e poi, cosa peggiore di tutte, nemmeno un capezzolo, si, vabbè due occhiatine a Freida Pinto e Naomi Watts in lingerie, ma niente che non possa vedere con un buon cannocchiale dalla finestra di camera mia.
Fra l'altro l'ho visto al Colosseo che è il cinema più radical chic di Milano, uno di quei posti in cui si ride a battute che contengono parole come Kirkegaard, batracomiomachia o angioplastica senza che queste vengano accompagnate da un petofono, e se non è piaciuto nemmeno ai miei vicini con golf di cachemere, ma con i buchi sui gomiti vuol dire che stavolta il buon Woody ha fatto proprio cilecca.
Nel suo prossimo film c'è Carla Bruni. A meno che non venga posseduta da due cingalesi completi di rose e polaroid, un nano al guinzaglio, un dogo argentino ed il ciccione dei Club Dogo neanche questo promette bene.

Voto in stelline: 1/5
Voto in capezzoli: 0,5/5

lunedì 6 dicembre 2010

Un sabato qualunque

Che bello essere a Milano in questi giorni, ci sono un sacco di cose da fare: la fiera dell'artigianato, gli Oh Bej Oh Bej, il led festival, l'apertura del museo del '900 e mille altre cose.
Chiaramente io non ho fatto nessuna di queste cose.
Dopo una giornata trascorsa a correre per Buenos Aires con la Ce per fare regali mi son ritrovato completamente senza alternative per la serata.
Cioè, io ho mandato anche un po' di messaggi per proporre qualcosa per la serata, ma visto che una ragazza ha preferito andare a Medjugorje che uscire con me (probabilmente è andata a chiedere la grazia di non sentirmi mai più), ho iniziato a pensare di essere mal sopportato dai miei amici.
Finchè un amico, di cui nasconderò l'identità per motivi che vi risulteranno evidenti in seguito, mosso a compassione mi ha proposto una pizza fuori.
Durante la cena mi dice "Per dopo ti porto io in un posto a bere una birra", mmmh, strano
"Spiegami bene che posto è"
"Tranquillo, ti fidi di me?"
"No"
"Guarda me l'ha consigliato XXXX, vai tranquillo", dal momento che l'ultimo locale consigliato da XXXX è stato il Pompei Sauna Club di Lugano, non so perchè, ma la cosa non è che mi tranquillizzasse più di tanto. Dopo mille mie insistenze il mio amico è crollato "Ti dico solo tre parole: lotta nel fango" "Ah, ok, però l'importante è che non mi sporchino" che dovete sapere che sabato avevo un golf della Fred Perry fichissimo e non avevo assolutamente voglia di rovinarlo con segni di capezzoli infangati.
"Ma dove sarebbe questo posto?"
"In via Pellegrino Rossi", mmmmh, posto di gran classe. Non so se avete presente via Pellegrino Rossi, è la prosecuzione di via Imbonati, zona Maciachini. Eravamo gli unici italiani a girare in zona, oltre a quelli accampati sotto la torre che non sono ancora stati avvisati che i maghrebini son già scesi. Dopo mille vasche alla ricerca di questo fantomatico locale "Topazio 90" (un nome una garanzia), il mio amico telefona a XXXX che controllando su internet ci avvisa che "dalle 23 alle 5 del mattino è aperto e attivissimo!"
"Chiedigli se ti sporcano che io non ho voglia"
"No, non ti sporcano".
Insomma, per farla breve, sappiate che il Topazio 90 ha chiuso tempo fa, se cercate la lotta nel fango vi conviene andare al parco di Trenno la domenica sera quando i sudamericani son ormai ubriachi e rissosi.
(Nella foto una scena di Old School, film decisamente sottovalutato in Italia nella categoria "film molto stupidi").

mercoledì 1 dicembre 2010

Sconvolgenti rivelazioni

Ho spulciato i riservatissimi file di Wikileaks e ci sono delle rivelazioni sconvolgenti:

- il_gio è stato rapito dall'Iran che vuole usare le sue Onit-Suka Tiger come armi batteriologiche, è per quello che è sparito dalla circolazione
- Boy George e Solange sono la stessa persona
- Elvis è vivo e lavora al reparto frutta dell'Esselunga di via dei Missaglia
- Tiziano Ferro ha limonato con Giusy Ferreri credendo fosse Steve Tyler degli Aerosmith
- Il Gabibbo ha una storia con il Teletubby con il cazzo in testa
- Qualcuno è arrivato a questo sito cercando "attempata figa pelosa", posso solo immaginare il suo disappunto
- Il mento di Peter Griffin è in realtà uno scroto
- Nichi Vendola non ha mai giocato nell'Inter, in realtà è Renato Zero che si è morso la lingua
- Amantino Mancini è il nano più alto del mondo
- La salsa di soia non contiene soia, ma spremuta di vecchio cinese
- Anche se ti fai chiamare escort, rimani una troia
- Gianfranco Fini vuole ripulirsi il curriculum dicendo che la Bossi-Fini l'ha fatta quello dei tortellini
- David Riondino non ha mai fatto ridere
- Ray Charles non è morto, è che non si è ancora accorto di essere chiuso in una cassa
- Tutti gli striscioni contro la Gelmini hanno degli errori di ortografia
- Vin Diesel è di Campobasso e si chiama Vincenzo Gasolio
- Che Guevara non è mai esistito, è un'invenzione della lobby delle t-shirt

venerdì 26 novembre 2010

Amaro medicinale, giù le mani!

L'età è veramente un casino, nella nostra società ormai si rimane giovani sempre più a lungo, ma quando si diventa adulti? Non c'è più una prova di maturità vera, che so, uccidere un bisonte o spaccare le noci con il proprio pene. Nella mia zona la cosa più vicina ad una prova di maturità è accoltellare uno dei New York (sempre lo stesso, fa quello di mestiere, l'accoltellato) oppure la prima sega che ti fai fare in un centro massaggi cinese. Un mio amico invece ha una teoria affascinante: si diventa uomini quando finalmente decidi il tuo amaro. Si lo so, sembra una stronzata, ma in fondo è vero. Se ci pensate nel corso della vita si cambiano mille volte i gusti, anche quelli gastronomici, e solo raggiunta una certa maturità l'amaro (o la grappa ed affini) entra nella sfera del nostro gusto. Tipo, io rispetto le persone a cui piace il Braulio, quelli a cui piace il Montenegro sono delle femminucce, del limoncello non voglio neanche parlare. Ma l'amaro medicinale Giuliani, mah, non ho mai incontrato nessuno che lo chiedesse. Deve essere frustrante per il signor Giuliani, tutti lo schifano mentre il signor Braulio se ne va in giro a fare il gallo con la sua abbronzatura da ski club a Bormio.
Tu, il signor Medicinale Giuliani, sei a tavolo tranquillo e tutti intorno a te ordinano amari a cazzo, ma mai il tuo: un amaro del carabiniere! Uno Strega! Un nocino dei monaci cistercensi! Ma l'amaro Giuliani non se lo caga nessuno (forse al massimo quello lassativo). E qualche sera fa la misura era colma. Ecco il povero Giuliani che mangia tranquillo al tavolo quando sente provenire dal tavolo vicino una voce "Vorrei un Vecchia Romagna" Che cooooosa?!? Un Vecchia Romagna?!? No, era troppo, non ci ha visto più, si è alzato e ha tirato dei pugni in testa a chi aveva osato. Il Vecchia Romagna non ha neanche una cazzo di erba medicinale dentro! Che poi, purtroppo quello era Emilio Fede e quindi son partite tutte le speculazioni del caso, però il vero motivo era questo.
Ok, Bettarini gli avrà pure trombato la moglie, ma almeno Bettarini beve l'Averna.

giovedì 25 novembre 2010

Cadeo dalle nuvole

Scusate la lunga assenza, miei cari lettori, ma ero infortunato. Volevo mettermi in forma e ho seguito i consigli di un simpatico spagnolo sovrappeso che si fa chiamare Raffa, come la Carrà. No, non è vero, per prima cosa io sto con Rafa, e seconda cosa ero solo incasinato con il lavoro. Per cause assolutamente indipendenti dalla mie capacità, dalla mia bravura o dal mio fantastico aspetto fisico ho avuto una sorta di promozione sul lavoro ed ora sono imperatore del mondo.
E' bello avere a che fare con culture diverse, è sempre utile sapere come si dice "Quanto la bocca?" in mille lingue diverse (ah ah, lingue...), ci si potrebbero fare delle luminarie di Natale da mettere in viale Padova, di sicuro interesserebbero di più gli immigrati arabi. Vi darò una notizia sconvolgente: agli arabi della nascita di Gesù non gliene frega un cazzo. Se proprio vogliamo farli felici in viale Padova potremmo scrivere "Morte ai cani infedeli" e lì si che scatterebbe la commozione di tutte le famiglie maghrebine, non delle donne, però, che non hanno ancora avuto il permesso di fare il buco per gli occhi nel Granfoulard Bassetti che usano come vestito (la moda del burqa non ha preso molto a Milano). Che fra l'altro è un casino, ho sentito che un marocchino ha sposato per sbaglio una poltrona sfoderabile di Divani & Divani, andava tutto bene, ma poi lui ha scoperto che lei si reclinava con altri.
Anche i cinesi non festeggiano il Natale, perchè dovrei fare una scritta luminosa per loro, oppure le farei usando le luci che vendono loro. E' da un po' che non ci sono incendi a Milano. 
Gli unici immigrati che veramente festeggiano il Natale sono i sudamericani, loro ci tengono a Jesus, avevano apprezzato la luminaria dedicata a loro "Nessuno frega Jesus" (vedere il blog di Absinto per referenze), infatti prima che la togliesse il comune se l'è fregata Sufres che l'ha messa sulla fiancata della sua Opel Calibra. Ha sostituito l'ormai obsoleta "Sufres cuando me ves".
Davvero, non capisco tutto questo polverone sulle decorazioni di quest'anno, in fondo l'albero di Tiffany e la torre luminosa dell'Audi a me non dispiacerebbero, è il presepe della Preparazione H con Corrado Fumagalli e Eva Henger come Giuseppe e Maria che mi sembra fuori luogo.
(Nella foto: l'unica Cadeo di cui ci fidiamo).

mercoledì 17 novembre 2010

Una storia milanese

Ci sono storie che ti aprono il cuore, persone speciali che riescono a cambiare la loro vita difficile attraverso il lavoro e la forza di volontà. Vite che possono essere di esempio per tutti voi là fuori: non abbiate paura, anche voi potete farcela. Oggi, il nostro (e vostro) grande amico Biagio ce l'ha fatta: è diventato milanese.
La sua storia inzia in una notte di dicembre di molti anni fa, un gommone di disperati attracca alla Martesana per sfuggire ad un paese lontano, un paese fatto di polvere e miseria di cui troppo spesso ci dimentichiamo: il Molise. Sceso dalla barca con altri 540 disperati (ha portato solo i parenti più stretti), il Biagio, pur non conoscendo la lingua, cerca di sopravvivere facendo i lavori più umili ed alla fine, spinto dalla fame, si iscrive alla facoltà di design del Politecnico di Milano. Negli anni Biagio si distingue per la sua voglia di fare, inizia a comprendere la lingua e trova persino l'amore con una ragazza del nord...cioè, se consideriamo i liguri gente del nord, ma questa è un'altra storia.
Le cose sembrano andare per il meglio ed è in questo periodo che io incontro Biagio, lavoravamo in una fantastica multinazionale nel varesotto che ci sottopagava con regolarità ogni tre mesi. Ho avuto subito simpatia per questo povero disgraziato che a malapena poteva distinguere una cassoeula da una trippa. Attraverso lui ho conosciuto anche il Gio, un ragazzo che lo aiutava già da tempo ad integrarsi nella realtà milanese.
Mi scrive oggi Biagio:
Kitsch, ho passato la notte in bianco con il cagotto, ho l'influenza da mesi eppure son qui a lavorare.
Oggi 17 Novembre 2010 Biagio è diventato milanese.
E l'ha fatto contro tutti, contro i milanesi che non lo accettavano perchè straniero, contro suo padre che voleva che continuasse il lavoro di famiglia: l'invalido, contro le leggi del suo paese che gli impedivano di mangiare la cotoletta.
Signori, è un grande giorno, quest'uomo merita rispetto.
Oggi DDUM istituisce ufficialmente il giorno di Sant'Ambriagio.
(Nella foto: DDUM organizza una festa per Sant'Ambriagio. In primo piano Biagio, Kitsch, il Gio, alle loro spalle i parenti di primo grado di Biagio).

Scrive il_Gio: Ah, ancora me la ricordo la prima volta che incontrai Biagio, fu la scoperta di una persona molto piacevole grazie all'aiuto del suo interprete...in questi anni molte cose sono migliorate anche se dice ancora calzino con la "z" di zia e non la "z" quella dura...noi possiamo solo immaginarci la fatica fatta da questo ragazzo a integrarsi così totalmente nella nostra bella città, passando per diverse peripezie, non ultima la convivenza con due ragazzi molto raffinati dai nomi femminili. Certo, dovrà lavorare ancora molto per correggere ancora alcune abitudini aborigene (la passione per la zuppetta di pesce (anzi di pescato) del paese suo, ad esempio), ma ragazzi, qua siamo di fronte ad un cambiamento darwiniano, alla nascita di una nuova specie: l'homo milanensis simplex!!! Bravo Biagiii i tuoi padrini di milanesità sono molto orgogliosi di te, ma ora la sedia a rotelle, il bastone e gli occhiali da cieco, il finto gesso per il braccio buttali definitivamente!

mercoledì 10 novembre 2010

Scuole primarie

Come ben sapete, siamo in periodo di primarie per il candidato sindaco del PD. Ve ne sarete accorti per i cartelloni, i tizi che girano in bicicletta e per un camper orrendo e devastato del candidato Onida che ho visto aggirarsi per il centro, che se lui è il candidato per i senzatetto va anche bene, altrimenti non è esattamente una geniale mossa di immagine.
Noi che siamo milanesi veri e alla nostra città ci teniamo, vorremmo presentare il nostro candidato, noi non ci occupiamo di politica, ma più che altro vogliamo riuscire ad avere una fetta della torta, eccheccazzo, ci mangiano tutti lì, perchè noi no?
Dopo che il nuovo leader dell'opposizione del governo di centro destra è diventato un ex uomo estrema destra ed ora di estremo centro, crediamo sia opportuno che il PD cavalchi l'onda presentando un uomo nuovo: Estremo Intollero (nella foto).
Ecco a voi una breve intervista al candidato, nel senso che si è preso la candida in un centro massaggi cinese, Intollero.

DDUM: Candidato Intollero, ci dica in breve il suo programma.
E.I.: Il mio motto è: Più Milano per tutti
DDUM: E cosa vorrebbe dire
E.I.: E che cazzo ne so io? Pago uno apposta per queste cose. Oh, ha fatto la Bocconi, eh, la sua laurea se l'è pagata fino all'ultimo centesimo.
DDUM: Signor Intollero, cosa pensa dei suoi concorrenti alle primarie?
E.I.: Per prima cosa voglio dire che io rispetto tutti i miei avversari all'interno del nostro partito, anche se sono un architetto, quindi chiaramente ricchione, un abbraccia alberi pelato, un vecchio che vive in un camper e Giuliano Pisapia che non so chi cazzo sia.
DDUM: Mi dicono amici della zona Maciachini che è da venerdì che degli immigrati si sono messi sulla torre di fianco al Maciachini Center per essere ascoltati, ma che nessuna tv e soprattutto nessun candidato del PD si sia preoccupato di andare a parlare con loro, pur riempiendosi sempre la bocca di integrazione. Lei cosa ha da dire a proposito?
E.I.: Io e il mio staff stiamo studiando la situazione e devo ammettere che non è facile. Ci si presenta un problema serio che dobbiamo studiare a fondo, purtroppo la disperazione degli immigrati li spinge a questi gesti che per noi sono difficilmente gestibili. Cioè, sono su una torre, per tirarli giù con una carabina devi prendere la mira da un posto più in alto, mica puoi sparargli dal marciapiede che poi magari spacchi un vetro, che quello, il centro, è nuovo e costa un sacco. Ma intorno al Maciachini Center son tutti palazzi bassi. Ma prometto che se verrò eletto ogni torre avrà di fianco una torre più alta affinchè ciò non avvenga più.
DDUM: Quindi lei cosa pensa per quanto riguarda l'immigrazione?
E.I.: Allora, se si parla di immigrazione italiana devo dire che non ho niente contro i meridionali. Sono i teroni che mi preoccupano. Per quanto riguarda l'immigrazione dall'estero mi va bene tutta, basta che venga dal nord dell'europa. E che si parli principalmente di figa.
DDUM: Ritornando alla prima domanda, in conclusione, quale sarebbe il suo programma?
E.I.: Costruire una nuova Milano
DDUM: Una Milano più moderna?
E.I.: No, uguale a questa, solo circa 90 chilometri più a nord, in Svizzera. E con un muro e un fossato intorno. Per risolvere il problema dell'immigrazione alla radice.

lunedì 8 novembre 2010

Riso Amaro

Venerdì sera stanco per il viaggio, puzzolente e con la camicia macchiata da un piatto greco formato al novanta per cento da aglio mi son presentato alla festa del mio amico Kikko ai Ronchi, un ristorante dove si canta. Non per fare il solito rompicoglioni, ma i ristoranti dove si canta per me andrebbero rasi al suolo e gettato sale sui loro resti. Quale piacere posso provare a sentire cantare Gianna a squarciagola da una ragazzina bergamasca ubriaca che prima della fine della serata si concederà contemporaneamente a tutti i suoi amici nel cesso del locale? Tanto più che non sono uno dei suoi amici. Non sono mai stato uno degli amici in effetti, io di solito son quello che aspetta fuori perchè in bagno ci deve pisciare veramente. E infatti sono solo come un cane. Quindi immaginate: stanco, puzzolente e particolarmente infastidito dall'usignolo della val brembana accompagnato da un quarantenne con la coda che ha studiato anni e anni musica per suonare nei ristoranti dove si canta, ecco che vedo venire verso di me Kikko e la sua morosa con sorrisone.
Ahia.
"Ti dobbiamo dire una cosa".
Ahia.
"Ci sposiamo".
Ecco.
Premetto che non ho assolutamente nulla contro il matrimonio, prima o poi voglio anche io rovinarmi la vita, spendere tutti i miei soldi per una casa e una orrenda familiare e stare seduto sul divano mentre osservo crescere quei rompicoglioni dei miei figli ed il culo di mia moglie, è che non vedo che fretta ci sia.
"Il prossimo sei tu". Hey hey! Fermi un momento! Io manco ce l'ho una ragazza e poi in ogni caso anche senza matrimonio passerò tutta la mia vita con chi faccio sesso adesso, in fondo è la mia mano destra, mica me la stacco.
In ogni caso so già cosa mi aspetta: uscire la sera e sentire questi maledetti stronzi che parlano di catering, di location, di mobili, di parenti che non vedi mai ma che devi invitare lo stesso, di amici che lui vuole invitare ma io ho messo il veto che se no rovinano tutto, di regali, di quanto sia tutto maledettamente difficile e stressante. Ma perchè dovete rompere i coglioni anche a me?!? Vi ho costretto io a farlo?!? Cosa vi ho fatto per meritarmi questo? Perché vi accanite su di me, manco vi avessi trombato le ragazze. Anzi, forse proprio perchè non l'ho fatto. Un nostro amico ha provveduto nel passato, è una merda e lo odiano tutti, me compreso, però lo invidio, chissà che serate rilassate che si passa...
(Notare la foto tratta da diariodiunapassione.it, il blog antitetico al mio)

giovedì 4 novembre 2010

I grandi video di DDUM: Funky Forest

Cari amici,
ho poco tempo per scrivere e ho ancora il torcicollo, ma quando vedo un capolavoro devo condividerlo con voi.
Dai grandi Katsuhito Ishii e Shunichiro Miki ecco un film incredibile, pieno di sentimenti ed immagini evocative, il cui titolo originale "Naisu no mori" esprime una poetica difficilmente esprimibile con parole del nostro povero linguaggio occidentale, ma possiamo anche chiamarlo Funky Forest.
Ci troviamo davanti ad un capolavoro concettuale diviso in episodi di cui non posso dirvi niente se no vi rovino la visione. Ecco a voi 8 minuti di video che vi lasceranno a bocca aperta.
(Vi prego di notare la grande prova di Tadanobu Asano e Susumu Terajima).
Come sempre seguirà discussione e buffet nei commenti.

venerdì 29 ottobre 2010

Torcicollo

No, le cose non vanno per niente bene. Davo la colpa al periodo lavorativo pesante, ma non ci crede nessuno, ormai lo sanno tutti che sono un nullafacente retribuito. So benissimo quale sia il mio problema, è che non ho il coraggio di dirlo. Il fatto è che...ho compiuto trent'anni. Ormai il mio inarrestabile declino è cominciato. Non ci credevo, ma mi devo arrendere, questa settimana ho avuto la conferma: una settimana intera di fottutissimo torcicollo. Come può durare una settimana un torcicollo? Avete mai guidato con il torcicollo? E' molto più pericoloso guidare con quello che sotto l'effetto di alcol e stupefacenti, a parte che son così imbottito di antidolorifici che ho iniziato a sniffare l'Oki sul croscotto della mia macchina nel parcheggio del carrefour di Assago.
Che poi anche sul lavoro è un problema, vengo preso per il culo da tutti per i miei movimenti, e mettono anche in dubbio la mia sessualità a causa del mio look (Golf con scollo a scialle Fred Perry e foulard Levi's a quadretti avvolto intorno al collo, ma rileggendo quello che ho appena scritto forse han ragione).
Ho chiesto anche aiuto a mia madre, la saggezza dei nostri genitori, le nostre radici, i vecchi rimedi della nonna che fanno sempre bene. Tutte grandissime cagate. "Mamma , ho un torcicollo fortissimo, cosa posso fare?" "Togliti le calze e legatele intorno al collo" "Si, ecco magari non qui al lavoro."
Dovete sapere che mia madre, poverina, ha il difetto di non essere nata a Milano, ma in un posto selvaggio chiamato val Brembana, è stata allevata da una tribù al limite della civiltà che i più chiamano Bergamaschi che nel loro selvaggio idioma vuol dire "incomprensibili magutti a cui è ancora sconosciuta l'arte della guida".
Mia madre deve aver imparato queste medicazioni dallo sciamano del suo villaggio, Pierangelo Orlandini, prima che venisse portata nella civiltà, per cui ogni volta che c'è un problema ecco la soluzione tribale. "Mi son scottato" "Strofinati il dito nei capelli", "Ho il giradito" "Devi mettere il dito nella prima urina del mattino di un uomo", ho smesso di chiederle consigli prima che mi dicesse di spalmarmi completamente di sterco di cinghiale.
A volte è meglio tenersi il dolore.

mercoledì 27 ottobre 2010

I grandi video di DDUM

Si, lo so, non siamo molto presenti ultimamente, ma abbiamo dei casini lavorativi concomitanti e quindi nessuno di noi può dedicare granchè tempo al blog.
Però vi vogliamo bene e sappiamo che apprezzate il buon cinema, quindi ecco a voi un capolavoro della cinematografia tristemente passato inosservato: Edward Mani di Pene.



Segue dibattito nei commenti,

mercoledì 20 ottobre 2010

I dolori del giovane Diario (Parte IV)

Puntate 1, 2, 3.

Ecco a voi l'ultima puntata della straziante storia d'amore tra Diario ed Anna.
Al confronto Mariana Villareal e Luis Antonio Salvatierra di "Anche i ricchi piangono" sono degli stronzi.

15/09/2010
Ciao Diario,
Siete in attesa di mie lettere? La nostra comunicazione con voi, in ogni caso non interferisce con il mio lavoro. Sono riuscito a fare tutto cio che serve a me al lavoro.
Diario, come hai fatto a passare ieri sera? Quali sono i tuoi progetti per stasera? Prendo il mio portatile per le riparazioni, e dopo che io volonta saremo in grado di comunicare su MSN Messenger, e sul web cam.
Spero che volonta rapidamente.
Ieri volevo andare al cinema. Non mi piace andare al cinema da solo. Ho chiamato la mia ragazza al cinema, ma lei rifiuto. La mia ragazza ha avuto un sacco di cose ieri. Abbiamo convenuto che andare al cinema oggi
Ora io non so cosa del film che si guarda ... Io ti scrivero su di esso.
Vuoi partecipare ad un cinema o guardare film a casa? Ho una grande collezione di DVD a casa. Tuttavia, mi piace guardare i film sul grande schermo. Mi piace dramma, commedia, avventura. Che generi di film ti piace?
in musica, non ho preferenze particolari. La mia scelta di musica dipende dal mio umore. Sono in grado di ascoltare rock, pop, transe. Mi piace anche la musica latino-americana. Ti piace ballare?
Sono ben ballare. Da bambino ho frequentato una scuola di danza. Quando studiavo presso l'istituto, faccio aerobica. Voglio davvero imparare a ballare Salsa. Diario,  stai ballando salsa? Mi piace anche a ballare
una danza lenta. Per lungo tempo non ho ballato un ballo lento.
Caro  Diario,pensi che sul nostro rapporto come un'amicizia? Voglio saperlo. Sono molto fiducioso ragazza. Il mio cuore e stato rotto nel passato! Non voglio vivere i rapporti senza successo ripetuto a me.
Tu come me. Nella tua lettera ho letto un sacco di complimenti. Tu mi dici quali meravigliose parole che non ho mai sentito dagli uomini in Russia. I miei sentimenti si apre adesso. Mi sembra che la mia vita
comincia a riempire di significato. A volte penso a te tutto il giorno ... Posso immaginare quello che stai facendo in un dato momento. Si prega di essere onesto con me.
Non ho tempo per continuare a scrivere una lettera a te.
Sto aspettando la tua lettera!
Il vostro amico dalla Russia, Anna



16/09/2010
Mia adorata Anna,
attendo le tue lettere come aspettol'idraulico: vestito in latex e con una frusta.
Non vedo l'ora che tu aggiusti il tuo portatile, così posso farti vedere il mio uccello. Te l'ho detto che ho un pappagallo? E' un animale bellissimo e gli ho insegnato a dire "Sono un cazzo!", le risate che mi faccio su chatroulette. A me piace molto andare al cinema da solo, ma ultimamente non posso, hai mai sentito parlare di molestie sui minori? Mi fa piacere che tu abbia una ragazza, quando verrò lì mi piacerebbe incontrare anche lei, ho un paio di ideuzze per le nostre uscite a 3. Anche io a casa ho molti DVD, mi piacciono i film impegnati e le saghe epiche, so a memoria i "Rocco invades Poland" dall'1 al 5, le donne apprezzano molto che io sappia dire "sacc it" con quel bell'accento pseudo calabrese.
Anch'io ascolto tanta musica, sul rock ed il pop sono un po' debole, è sul trans che son forte, diciamo che mi entra proprio dentro, e no, non sto ballando salsa, ma molti ho dicono che ho le stesse movenze di quel cantante. Come si Chiama? Quello che è morto poco tempo fa... Ah, si! Pierangelo Bertoli.
Cara Anna, ti vedo molto più che un'amica, e mi fa piacere che tu abbia apprezzato i miei complimenti e le mie parole. Cosa ti è piaciuto di più? Quando ti davo della zoccola o quando parlavo della tua famiglia disfunzionale?
Annina mia, anche io ti penso tutto il giorno, quando cazzo mi mandi i soldi?
Grazie per le foto, per favore potresti mandarmene qualcuna in cui sei nuda? Anche se apprezzo anche quelle che mi hai mandato, anzi, per aiutarti ad immaginare cosa sto facendo adesso, sai cosa vuol dire autoerotismo?
Un bacio con la lingua,
Diario


Dopo questa mail Anna non si è più fatta sentire, il povero Diario disperato cerca di ricontattarla:

Mia cara Anna,
sono in ambasce, non ti fai sentire da tanto tempo, cosa è successo? Come dicevo ieri sera al poliziotto che mi ha fermato mentre facevo sesso con un chihuahua in una cappella del monumentale, è per qualcosa che ho detto?
Anna sei come la svastica tra gli occhi di Charlie Manson, non riesco a toglierti dalla mia testa.
Spero non sia successo nulla di grave, so che il vostro paese non è molto tranquillo, non vorrei fossi andata a teatro e ti fosse successo qualcosa, come al Dubrovka. Avete ancora problemi con i ceceni? Anche io, a me la zuppa di ceceni mette molta aria.
Anna, fatti sentire, per invogliarti ti invio una mia foto con fare piacione.
Una carezza,
Diario


Nessuna risposta....siamo stati abbandonati.

lunedì 18 ottobre 2010

Macaron, m'hai provocato e mò ti distruggo

Scusate la mia lunga assenza, ma ero intrappolato in una miniera in Cile e non potete immaginare come sia difficile trovare una rete wifi decente sotto terra. Per rifarmi delle mie fatiche lavorative sabato mi sono regalato una giornata da milanese. La mattina mi ha chiamato un mio amico che cercava un po' di riposo dal suo bellissimo bimbo che però gli ha sfracellato i maroni. Decidiamo di andare alla mostra di Dalì a Palazzo Reale, ma vista la coda interminabile viriamo verso la mostra di Cattelan che, diciamoci la verità, è una cagata perchè consiste in sole tre opere, più il dito medio in piazza Affari, però è frequentata da interessanti topine hipster che cercano di farsi piacere tutti gli stilemi che il loro ruolo di intellettualoidi a la page richiede, ma si leggeva benissimo nel loro sguardo incorniciato dai wayfarer che non ci capivano un cazzo e anzi in parte erano disgustate, ma non possono dirlo a nessuno che se no ci faccio una figura di merda al prossimo aperitivo con gli altri amici dello scatto fisso (che poi il mio consulente di stile berlin-finalese mi ha confidato che lo scatto fisso è praticamente morto, la vera moda del futuro? La pesca sportiva). Ammetto che non sono mai andato pazzo per Cattelan, vedere le sue opere non mi da la stessa emozione di altri artisti, forse perchè sono state così tanto pubblicate che ormai vederle è come andare a controllare che un comodino Ikea sia uguale al catalogo che vi hanno messo nella casella della posta. O forse sono solamente delle stronzate immensamente sopravvalutate, ma non ho abbastanza cultura per affermarlo con certezza. Di sicuro è molto bello l'allestimento della enorme sala delle cariatidi di Palazzo Reale.
Facendo due passi in centro siam passati davanti a Ladurée in via Spadari. Avevo letto cose meravigliose di questi macaron ed era da tempo che li volevo assaggiare, ma non me li potevo permettere in quanto a dieta. Ho preso coraggio e sono entrato. Sono stato accolto da una bella ed elegante signora che con accento francese ed un filo di voce mi chiede "Posso esserle utile?" "Si grazie, guardo un attimo i gusti" e poi muove le labbra, ma non emette suoni al chè io "Pardon?" "Posso esserle utile?" "Si...gliel'ho appena detto...". Dopo aver intuito che si poteva prendere un sacchetto da barbone di 6 macaron a soli 8 euro scelgo i miei dolci e vedo che la signora ricomincia ad imitare un'orata al chè io esco con un "Eeeeehhhh?" strizzando pure gli occhi, lei ad un tono di voce che doveva essere equivalente ad un suo urlo, ma che per me era il volume di Colpo Grosso in camera mia quando in casa c'erano i miei, mi dice "Bene, grazie, ci vediamo tra poco in cassa". Eravamo esattamente a 24 centimetri dalla cassa. Lei fa un passo laterale e mi fa "Sono 8 euro". Ancora ora non ho ben capito la mossa. Sappiate cmq che son soldi buttati, il macaron che mi è piaciuto di più è stato quello al cioccolato che mi ricordava da vicino un Grisbì che lo posso prendere all'Autogrill e capisco quando mi parlano.
In serata visita all'hotel Boscolo all'installazione della grande Chiara Moreschi e serata al Bitte a fare il finto Mod con il_gio. Bella serata, ma il volume era altissimo. O forse ero io ormai settato in modalità macaron...

venerdì 15 ottobre 2010

I grandi film del grande diario di un milanese. Inception


A quanto pare questa volta i traduttori di titoli nostrani sono stati presi in contropide. O non sanno cosa vuol dire Inception o gli si è seccata (e spero per sempre) la loro vena creativa per tituli idioti. Ecco potevano ri-titolarlo "se sogni ti derubo" o " io e te tre sogni dentro il limbo"...Veramente, non riesco a capire con che diritto decidano di inventare i titoli dei film...Tra l'altro c'è tutta una serie di film a sfondo sportivo/demenziale con lo stesso attore (Will Ferrell) che hanno goduto di traduzioni assurde, e tra l'altro sono dei filmoni imperdibili ( Blades of Glory, Talladega Nights: The Ballad of Ricky Bobby, Semi -Pro).
E vogliamo non citare "se mi lasci ti cancello"? Uno dei film più belli interpretati da Jim Carry, certo un film strappalacrime sul rapporto di coppia, ma comunque bellissimo, che in originale era "Eternal Sunshine of the Spotless Mind". Ecco mi dite come cazzo vi è venuto di tradurlo con "se mi lasci ti cancello"?
Comunque. Torniamo a inception. Ve lo dico subito subito: filmone. A mio modestissimo avviso uno dei film di fantascienza più fighi di sempre, diciamo al secondo posto solo dopo il DVD "Le grandi magie di Ronaldinho al Milan". In verità non vi posso raccontare molto perchè se no vi fotto quei 25 minuti di suspance all'inizio del fim prima che vi spieghi tutto il regista...comunque, film di azione ma non troppo, basato su un idea geniale, piace alle fidanzate perchè il Sogno e Di Caprio sono argomenti femminili, piace ai maschietti perchè c'è una parte che sembra il migliore splinter cell cinematografico (mimetiche da neve e fucili silenziati) e vi fa passare le due ore successive a discutere per vedere se hai capito bene quello che hai appena visto. Per certi versi ricorda molto Shutter Island, sempre con il buon Leo ma diretto da Scorsese, anche se in shutter Island la suspance tiene bene fino alla fine. Rimane comunque un film da rivedere per poter riapprezzare tutti i particolari e cercare di capire se e come finisce. Purtroppo a figa andiamo malissimo, delle due donne del cast sembra una minorenne ( forse lo è) e l'altra è pazza.

Voto in stelline : 4/5
Voto in capezzoli: non pervenuto

ATTENZIONE: Questo post non è stato supervisionato dal capo.

venerdì 8 ottobre 2010

Tocchiamo Ferro

Alla fine l'ha ammesso, l'avete sentito anche voi, vero? Prima non avrebbe potuto, il nostro paese non è ancora pronto per la notizia, perchè alla fine siamo un paese intollerante. Non sopportiamo i ciccioni. L'italia non era pronta per avere un cantante di centoundici chili. Per raggiungere il successo in pratica lui è dovuto diventare la metà di se stesso. La metà a cui piace il cazzo. Ammettiamolo, stiamo pesantemente discriminando questi maledetti sacchi di merda, Giuliano Ferrara ormai è scomparso dalla televisione e se vi guardate in giro ultimamente è sempre più difficile trovare un concerto di Pavarotti.
Viviamo in una società in cui un uomo in sovrappeso trova difficoltà a relazionarsi con le altre persone ed infiniti problemi ad accoppiarsi, ma quello perchè non riesce a trovarsi l'uccello. Avete mai visto un film porno di ciccioni? E' come se due immense palle di slime si urtassero tra di loro, di cui una magistralmente interpretata da Giuseppe Battiston.
Potete quindi immaginare la frustrazione del giovane Tiziano che sentiva di essere un grande artista, ma il mondo non gli dava credito solo perchè faceva schifo al cazzo. "Papà, te lo devo dire...sono obeso" "Grazie al cazzo, figliuolo, credi di essere il figlio di Bocelli?!? Ma io ti amo lo stesso, anche se sei un'informe ammasso di cellulite. E non ti preoccupare, prima o poi troverai una ragazza" "Grazie papà. Più avanti ti devo dire anche un'altra cosa".
Il problema di Titti è che da quando è dimagrito ha fatto solo canzoni di merda. Notizia è l'anagramma del mio nome?!? E' un testo di un orrore superato solo da "Italia amore mio". Lui ha provato a riprendere peso per recuperare la sua vena creativa, ma niente, nonostante avesse seguito tutte le puntate di cotto e mangiato di Benedetta Parodi. Come ultimo tentativo ha iniziato ad uscire con Marisa Laurito che però invece di fargli da mangiare ha iniziato a molestarlo sessualmente continuando a fargli la mossa senza mutande. Ed è stato lì che lui è diventato omosessuale, ma nessuno può biasimarlo.
Caro Tiziano, te lo dico con sincerità, non ti devi vergognare di quello ch sei, l'unica cosa che non ti predonerò mai è di aver lanciato Giusy Ferreri, cazzo, ditemi in quale Esselunga tornerà a lavorare quando avrà speso tutti i suoi soldi in liposuzioni perchè non voglio rischiare di sentire la sua cazzo di voce strillare "Un addetto alla pulizia al banco frigo" su un motivetto scritto da Linda Perry.

(Grazie al Dott. Biagi per la consulenza)

mercoledì 6 ottobre 2010

I dolori del giovane Diario (Parte III)

Per chi non le avesse lette: Puntata 1 e Puntata 2

Giusto ieri a San Pietroburgo camminavo sulla Prospettiva Nevski e per caso incontrai Igor Stravinski e gli orinali messi sotto i letti per la notte ed un film di Eisenstein sulla rivoluzione. Quindi ho cambiato strada perchè a me Battiato ha sempre fatto cagare.
Ma che serve fare citazioni a voi che a malapena riuscite a capire il testo di "Non dirji mai" dell'immortale Giggi?!?
Anna mi avrebbe capito, perchè il vero amore ti capisce sempre. Proprio lì nella patria della mia adorata, mi sentivo solo ed il freddo della notte russa mi entrava nelle ossa, nonostante le ragazze del Golden Dolls Strip club (Nevski Prospect, 60) ce la mettessero tutta per scaldarmi.
Anna, chissà dove sei adesso, chissà cosa stai facendo.

12/09/2010
Ciao il mio amico

Oggi Sabato, un giorno molto duro, non posso scrivere a voi, molto, perche molti dei casi,vi prometto che il Lunedi Vorrei scrivere di piu. Sono anche andare a vedere dalle foto, di piu. Ho anche inviare il mio Lunedi. Attendo la tua risposta Anna

14/09/2010
Ciao amico Diario,
Si prega di non lasciare le mie domande senza risposta. Cerco anche di rispondere a tutte le vostre domande.
Com'e la tua giornata?
Ora sono tornato al lavoro. Ieri sono tornato a casa, ho acceso il mio computer portatile, ma accenderlo, e ando a mettere il bollitore quando sono arrivato, non ho potuto riattivare il vostro computer portatile.
Essa non comprende, non capisco oggi l'elettronica, la prendo per le riparazioni. Per me lo ha fatto. dispiace ora non posso scriverti a casa.
Ma posso scrivere dal lavoro, tempo libero.
Immagino che vi state chiedendo quanti anni ho, sono nato 20 ottobre 1977, segno zodiacale Bilancia . Sono ora 32 anni. Penso che l'eta per noi di fastidio, di avere la nostra comunicazione tra di noi.
La crescita e di 1.69, e il mio peso 53 kg.
Nell'ultima lettera ti ho chiesto l'hobby. Ho un hobby. Raccolgo riviste, cartoline. Vi prego di non ridere di me. Mi piace leggere
Vivo da solo. I miei genitori vivono vicina area 20 miglia da me. Io affitto. Dal momento che sono gia cresciuti e hanno deciso di vivere separatamente dai genitori.
Mi piace l'appartamento che ho in affitto. Ho un rapporto amichevole con la padrona di casa.
Vengo spesso ai miei genitori. Mia mamma e papa sono persone anziane. Mia madre nel 1969. Mio padre 74 anni. Ho un fratello maggiore. Mio fratello nel 1945. Mio fratello ha la sua propria famiglia, e vive
nella citta di Belgorod. Mio fratello lavora in polizia, per catturare i criminali. Mio fratello ha una figlia, lei nel 1914. Questo e il mio nipote. Amo la mia famiglia!
Diario, quando sto scrivendo questa lettera, voglio dirvi tutto. E 'un peccato che la distanza tra di noi. Se ci abitava vicino, si potrebbe incontrare in un caffe e parlare all'infinito.
Spero sincero che tu supporto miei sogni. Spero che un giorno i nostri sogni diventeranno realta con te.
Sto aspettando la tua lettera. Scrivimi presto. Anna

14/09/2010
Cara Anna,
scusa se non ti ho risposto prima, ma mi son fatto cancellare le impronte digitali e mi risultava difficile premere i tasti. In ogni caso è una cosa facile, basta una bottiglia di gin, un accendino ed una smerigliatrice, ma visto che tu hai già problemi ad usare un bollitore, ti sconsiglio di usare una smerigliatrice. Se vuoi posso farlo io quando ci vediamo, non vedo l'ora di smerigliarti tutta. Mi fa piacere constatare che stai migliorando molto il tuo italiano, anche se sono preoccupato per la tua crescita, 1 metro e 69 ogni quanto? Ogni anno? fanno 54 metri, dove li compri i vestiti?
La tua deve essere una bellissima famiglia, che bella storia d'amore quella dei tuoi, tua madre ti ha avuto a 8 anni quando tuo padre ne aveva 41, devono aver combattuto contro tutti i pregiudizi e contro le leggi dei paesi sviluppati. Dove si son conosciuti, in un centro massaggi thailandese? Purtroppo son posti che stanno scomparendo, e così rimangono un sacco di bambini senza lavoro, la crisi sta rovinando un po' tutti. Bella anche la figura di tuo fratello, deve essere stato un po' come un padre per te, soprattutto perchè ha 24 anni in più di tua madre, per non parlare della tua piccola nipotina di 96 anni, le cambi tu il pannolone?
Probabilmente te lo dicono tutti, ma c'è solo una parola per descrivere la tua famiglia: disfunzionale.
Sarebbe bellissimo stare sempre insieme, uscire in un caffè e parlare tanto, non all'infinito perchè io spero prima o poi di ciulare. Potremmo portarci dietro la tua nipotina e magari anche la sua badante. A proposito, di dove sono lì le badanti? Secondo i miei calcoli se qui sono ucraine lì dovrebbero essere Brianzole.
Cara Anna, il nostro sogno di vivere è ad un solo passo, scusa se sono ripetitivo, però se tu mi mandassi circa 4000 euro posso raggiungerti anche subito. Per favore dimmi quali coordinate bancarie ti devo dareo se mi mandi un piccione viaggiatore con le banconote legate ad una gamba come il vostro sistema bancario prevede.
Allego una mia foto di qualche anno fa.
Un grosso e profondo bacio,
Diario.


mercoledì 29 settembre 2010

Corona non per donna

Grazie, grazie, siete troppo gentili, evidentemente la mia fama mi precede. Ringrazio per la domanda, si, sono uno sciupafemmine, nel senso che se ne incontro una la accortoccio tutta e le lascio i vestiti spiegazzati, così, perchè mi va.
Ah, quante ragazze ho spiegazzato! Potrei dire migliaia, ma direi una cazzata.
Ma come si fa a diventare un macho come me? 
Beh, per prima cosa bisogna accompagnarsi sempre a donne bellissime, poi bisogna spendere un sacco di soldi, abbronzatura d'ordinanza, tatuaggi e Bentley. Ah, si, poi bisogna farselo piantare nel culo da Lele Mora.
Ne stavo parlando giusto l'altro giorno con il mio amico Fabrizio, anche lui non riesce a capacitarsi di questi padri di famiglia che pagano per fare sesso con un trans, è il segno del grave degrado civile in cui viviamo, inoltre è anche la dimostrazione che i veri uomini come noi non ci sono ormai più. Poi lui è andato via in fretta che doveva succhiare l'uccello di un produttore per fare una fiction sugli ausiliari del traffico.
Però, cercate di capire, in questo momento di crisi il denaro può fare comodo, alla fine che cosa fareste voi se una ragazza molto molto brutta vi desse il corrispettivo di due milioni di euro? Dove è la differenza? Che se andate al cinema con la ragazza brutta almeno potete sedervi tutti e due e non dovete usare una ciambella sui sedili.
E pensate ai figli: "Tua mamma è un po' zoccola...e anche tuo padre". Diamo il benvenuto al nuovo Jeffrey Dahmer, o se non dovesse per forza diventare un serial killer cannibale ben che vada finirà a condurre Unomattina Estate.
Ma chi sono io per giudicare? Alla fine ognuno ha un prezzo, ed evidentemente in quel momento per Diaco era abbastanza.
In fondo però tutta questa storia è stato un bene, avete presente la fitta di invidia pensando che un tamarro ignorante si fosse riuscito a sbattere Nina Moric prima che la chirurgia estetica la deturpasse e Belen prima che facesse la pubblicità con De Sica? Beh, aggiungete alla scena Lele Mora che si diverte alle sue spalle.
Ancora invidiosi?

lunedì 27 settembre 2010

I dolori del giovane Diario (Parte II)

(Potete leggere la puntata precedente qui)
Amor vincit omnia, cioè, a meno che non lasci libero Vucinic al novantunesimo, ma questo è un altro discorso.
Ecco a voi la tanto attesa seconda puntata della storia d'ammmore 2.0 tra il giovane e tenero Diario e la bella Anna, una ragazza della campagna russa, o più probabilmente un orrendo spammer di 180 chili con i peli sulla schiena che ci scrive in mutande e canottiera dal suo appartamento nella periferia di Minsk e che prima o poi ci chiederà dei soldi contando nella nostra disperazione.
Ma noi che crediamo nell'amore con la A maiuscola (la A di anale chiaramente), siamo pronti a rischiare e cerchiamo anche di batterlo sul tempo:

8/9/2010
Ciao Diario,
Ho aspettato oggi per vedere la tua lettera. Ieri non ho potuto vedere la casa quasi, dal momento che sono arrivato tardi a casa e ando a letto,
Ora sono al lavoro. I comodamente scrivere una lettera a casa dal lavoro e come ti scrivo da casa, come ho un computer portatile.
Diario,   credo che io debba continuare a raccontarvi la mia vita. Non sono mai stata sposata. Non ho figli, ma io amo i bambini e ragazzi mi ami! Io non fumo. Io bevo vino solo durante la celebrazione.
Le cattive abitudini, ridurre la nostra vita. Io non sono contro il fumo, tutti fanno la loro scelta.
Non ho molto tempo libero perche lavoro molto. Quando ho tempo libero, lo spendere diversamente. Nella mia citta di Ryazan sacco di divertimento.
Io lavoro nello Motore . La mia posizione come "la gestione del reparto vendite. Devo lavorare molto con le persone. nella mia presentazione ha una divisione per lavorare con i clienti. La mia posizione
mi richiede molta attenzione e responsabilita. Il mio lavoro mi porta un reddito costante buona. Ottengo soddisfazione morale dal loro lavoro.
Per quanto riguarda la lingua italiana. Sto imparando l'italiano per 4 anni. Sto studiando la lingua italiana stessa. Io cerco di scriverti una lettera da soli, ma a volte uso un traduttore.
Mi dispiace per gli errori nelle mie lettere. Mi auguro che il nostro dialogo mi consentira di migliorare la conoscenza della lingua italiana.
Mi e sempre piaciuta l'Italia! Nel vostro Paese un clima caldo! Nel vostro Paese, il governo si prende cura della popolazione. Mi piace la cultura d'Italia! Io guardo la TV, leggere riviste.
E 'da tempo che il mio sogno di vivere in Italia. Ora mi fa piacere che comunichiamo con voi.
Diario,   per favore, raccontami del tuo paese. Sono interessato a conoscere la tua vita ... Come fai a pagare ogni giorno? In Italia avete incontrato persone provenienti da Russia? Avete hobby?
Io vivo nella citta di Ryazan, da Mosca, circa 200 km. Quasi vicino Vivo con Mosca.
Devo continuare a lavorare adesso. Grazie per la vostra attenzione. Spero che la mia lettera non era noioso per voi. Dopo il lavoro, continueremo il nostro dialogo, io scrivo come saro a casa Anna

9/9/2010
Cara Anna,
che piacere sentirti!
ho atteso molto la tua lettera, al lavoro continuavo a fare invia/ricevi ogni 3 secondi e per questo non ho lavorato. Mi hanno licenziato, ma ora ho molto più tempo per premere invia/ricevi. Sono contento che tu abbia un computer portatile, così quando vivremo insieme potremo tranquillamente chattare mentre io guardo la tv e tu stai cucinando o pulendo il cesso. Niente mi eccita di più che scrivere "Portami un panino, donna!" su Skype. Dolce Anna, deve essere bello vivere in una città dove l'ultimo evento degno di nota è il saccheggio dei mongoli nel 1237. Sono ancora lì i mongoli? Dicono cose come "Io mongoloide di Mongolia, tu mongoloide di malattia"? Sono felice che tu beva soltanto durante le celebrazioni, ne faccio tante nella mia cantina con i miei amici. All'inizio passare dal Bordeaux al sangue umano potrebbe darti fastidio, ma dopo un po' ci si fa l'abitudine. Approposito, sei per caso vergine? Nel caso potresti tornarci molto utile. Deve essere interessante lavorare nello motore, hai scelto un ottimo settore, io una volta lavoravo nel campo delle autoradio, ma ho smesso, passavo tutto il tempo a togliermi dal braccio i vetri dei finestrini. Anche io amo i bambini, ma il tribunale ha deciso che devo star lontano dalle scuole almeno 3 km. Hanno usato un sacco di paroloni durante la sentenza, tu avevi mai sentito parlare di castrazione chimica?
Si sente che studi da tanto tempo l'italiano, chi è il tuo insegnante, Luca Giurato?
Ammetto che qui in Italia si sta bene, il governo ha a cuore la popolazione, soprattutto quella libica. Abbiamo una fondazione che assiste tutte le persone che hanno perso la voglia di vivere e con dei problemi a relazionarsi con la gente. La chiamiamo PD.
Dolcissima Anna, ormai ci conosciamo un po', sento che siamo in sintonia, sento di potermi aprire. Come ti ho detto, ho perso il lavoro. Visto che tu hai una solida posizione lì in Russia, vorrei chiederti se puoi per favore mandarmi dei soldi, la vita qui è dura e ho fatto degli investimenti sbagliati. Ho investito la persona sbagliata e adesso quello lì non vuole pagarmi perchè dice che sua madre è ancora viva. Se mi mandi circa 1500 Euro (che saranno si e no pochi miliardi di rubli) io ti giuro che mi organizzerò in modo che tu possa venire qui con me. E quelli là non mi spezzeranno le gambe.
Qui ci sono molte ragazze che vengono dalla Russia, trovano spesso lavoro, se vuoi ti aiuto io a trovare lavoro qui, ti mando una foto per farti vedere come potrebbe essere la tua vita qui.
Con immenso amore,
Diario

venerdì 24 settembre 2010

I grandi viaggi di DDUM: Poznan

Si, lo so che volete sapere come va a finire la storia d'amore con Anna, un po' di pazienza. Per ora dovete accontentarvi di una veloce guida turistica per la trasferta della vostra squadra del cuore in Sticazzi League: Poznan. Non fate finta di niente, siete una maledetta massa di gobbi, ma per favore, non fate un esposto per togliermi la laurea del 2006 che se no mi licenziano.
Partiamo dalle basi, la Polonia è il paese che è stato invaso più volte nella storia: prima i tedeschi, poi i russi e alla fine Rocco. Son cose che lasciano un segno. La Polonia è famosa per aver avuto un Papa, Boniek e per le polacchine, le scarpe con dentro il pelo. Che in effetti di pelo in Polonia ce n'è tanto, veramente ovunque. Sappiate che Poznan è una delle città più importanti della Polonia, dopo Varsavia e Cracovia, ma nonostante questo a stento riesce ad arrivare a 5 righe di storia su Wikipedia.
La città ha una delle piazze più belle che abbia mai visto (nella foto), ma oltre a questo praticamente un cazzo d'altro. Andare a Poznan è facile, c'è un volo diretto Orio-Poznan della ottima Ryanair, la compagnia aerea nella quale pagando puoi fare qualsiasi cosa tranne dormire. Ogni cinque minuti partono gli altoparlanti a palla perchè cercano di venderti panini, bibite, profumi, biglietti della lotteria, sigarette senza fumo e credo uno steward abbia cercato di vendermi il suo corpo.
Se vorrete seguire la vostra squadra del cuore (la Giuve) per la trasferta vi consiglio di alloggiare all'albergo Brovaria, nella piazza principale. Albergo, ristorane e birreria è praticamente un sogno, anche perchè costa molto poco e puoi ubriacarti in birreria ed andare in camera sui gomiti. Se invece avete delle nostalgie sovietiche, vi consiglio il pessimo Orbis Polonez, un albergo in cui ci si aspetta che esca Breznev da un momento all'altro e che ha le camere che danno su un cimitero.
Parlando di nostalgie socialiste, un posto assolutamente di livello è il Proletaryat, locale completamente rosso con Lenin all'ingresso e pareti con appesi gli idoli del comunismo: Lenin, Stalin, Castro, Che Guevara e Napo Orso Capo.
Il nostro ospite sosteneva che in periodo comunista per bere alcol bisognava per forza ordinare qualcosa da mangiare e quindi ci ha rifilato 4 vodke accompagnate da cetrioli ed aringhe, che se c'è qualcosa che mi fa cagare son i cetrioli e le aringhe. Sappiate che nella piazza principale ci sono circa un centinaio di bar, al Lizard King abbiamo incontrato un produttore di Grana Padano polacco (dopo 4 vodke e quattro birre mi è sembrata una cosa ragionevole, non ho fatto domande su cosa volesse dire) che aveva studiato a Palermo, dopo aver dato del comunista a Berlusconi perchè non lascia fumare nei locali, ha tirato fuori una chicca "Come voi italiani avete la passione per la figa, noi polacchi l'abbiamo per la birra".
Chi ha i denti non ha il pane, chi ha il pane non ha i denti.

martedì 21 settembre 2010

I dolori del giovane Diario (Parte I)

Care lettrici, cari lettori. Abbiamo deciso di porgervi il nostro cuore su un vassoio d'argento, di mostrarvi il nostro lato più sensibile, più dolce. Siamo pronti a ricevere le vostre critiche, i vostri sberleffi, la vostra gelosia, la vostra rabbia perchè ci siamo innamorati. Già, totalmente innamorati, cotti, rincoglioniti completamente per una ragazza. E' stata lei a trovarci, è stata lei a farci innamorare, con il suo italiano fantasioso da google translator, con il suo parentado improbabile, con i sui hobby al limite del surreale. E così nasce una love story con la L maiuscola, un amore che ci ossessiona, degno di quello di Ivan Fedorovic (no non è un tennista) per la splendida Grusenka (no non è una soubrette del Bagaglino). Un amore che ci fa controllare la mail ogni 2 minuti, perchè attendiamo una sua lettera, che ci regali un raggio di sole nelle grigie giornati del primo autunno milanese. Quindi cari lettori, siate buoni, l'amore ai tempi di internet non è cosa facile, non fateci soffrire con le vostre critiche più di quello che stiamo soffrendo ora. Amore, arriviamo.
4/9/2010
Ciao. Tu sei l'uomo virile. Vorrei dire su di me un po '. Io sono allegro, gioioso, persona sincera. Mi auguro che si possa trovare l'interesse generale. Mi piacciono gli sport, l'amore m fitness.I 'a cucinare. Penso che ti piacerà la mia torta con le fragole. Voglio comunicare via email. La mia email:annnavolkova@yahoo.com. Con amore, Anna.
5/9/2010
Cara Anna, ti ringrazio molto per la tua mail, mi ha scaldato il cuore. Sapevo che prima o poi qualcuno si sarebbe accorto della mia virilità solo dal mio indirizzo email. Mi piace molto come scrivi, niente riesce a trasmettere sentimenti come il traduttore di Google. Dalle tue parole sono sicuro che riusciremo a trovare l'interesse generale, a meno che per generale tu non intenda un generale dell'armata rossa, mi irriterebbe dover dividere la mia casa con un russo di 140 chili con baffoni alla Stalin che cammina tutto il giorno con i suoi stivali pieni di fango sul mio parquet (che per altro è inchiodato e non incollato, spero tu possa cogliere la raffinatezza). Una sola cosa mi lascia perplesso, ti definisci allegro e gioioso. Cara Anna spero che questo sia un errore di ortografia, non vorrei avere sorprese, una volta un mio amico ha ordinato una moglie ukraina via internet, nella foto la ragazza assomigliava a Megan Fox, quando è andata a prenderla alla Malpensa si è trovato davanti la versione umana della Megane della Renault, ma con molti più baffi. Per questo, mia adorata, ti chiedo di mandarmi una tua foto con la Pravda di oggi. Non vedo l'ora di assaggiare la tua torta con le fragole, ma per favore cerca di usare latte di soia, io sono intollerante al lattosio, non vorrei che tu dovessi passare la prima notte insieme a pulire il gabinetto, per quello abbiamo davanti tutta la vita. Con amore, Diario 
6/9/2010
Ciao Diario, Sto compiendo la mia promessa. Insieme alla lettera vi invio le mie foto. Vorrei chiedere a voi di essere onesti. Internet un nuovo tipo di comunicazione per me. Ora dating online è molto popolare in tutto il mondo. Non importa quanto lontano siamo finiti. Possiamo parlare qui e di conoscersi. Sei d'accordo? Vi prego di inviarmi le vostre immagini. Sono sicuro che hai un bel sorriso. Diario, visualizzare le foto mi aiuterà a conoscere voi e la vostra vita. La prima volta che scrivo un uomo lettera ... Non ridere di me. Sono ragazza socievole, ma io sono abituato ad affrontare nella realtà. Mi piace vedere il volto umano durante una conversazione e vedere le emozioni. Mi auguro che ora, sorriso sul viso, e si dispone di buon umore. Diario, ho una istruzione superiore. Io lavoro. Il mio lavoro mi dà un buon reddito. I miei genitori sono vivi, ma vivo da solo. Ho già cresciuti e indipendenti ragazza. Spesso vedo i miei genitori. Io rispetto e amore la tua mamma e papà. Spero che abbiate letto la mia lettera. Diario, non voglio sembrare noioso. Sei interessato a leggere la mia lettera? So già che tu sei una persona perbene. Domani sto aspettando la tua nuova lettera. Farmi domande e io vi risponderò. Ok? Vi prego di scrivere in italiano. Lo so l'inglese, ma più mi piace comunicare in italiano. Sto studiando la lingua italiana stessa, spero che non mi permette un sacco di errori. Ah. Ho dimenticato di dire. Io vivo in Russia. Diario, sono contento perché ho un amico! Per te il problema distanza? Se solo non ha prestato attenzione alla distanza tra di noi.
Anna
7/9/2010
Mia adorata Anna,
non sai quanta gioia mi abbia dato la tua lettera, stamattina mi son dovuto metter tre paia di mutande perchè non si vedesse. Grazie per avermi mandato le tue foto, mi hanno molto aiutato nella mia notte solitaria ed il tuo viso ha popolato i miei sogni, anche se di solito era sul corpo di Lou Ferrigno. Il mio psichiatra sostiene che sia un conflitto irrisolto con mia madre che mi spinge tra le braccia di culturisti unti per scappatelle veloci (dopo anni di abusi di steroidi i loro testicoli atrofizzati non riescono a fare nulla che non sia veloce). Ma sento che con te può essere diverso, Anna, sento che puoi essere la donna giusta. Anche per me internet è un mezzo nuovo, prima usavo un piccione viaggiatore, ma era un casino quando chiedevo alle ragazze il loro indirizzo "per sapere dove deve entrare il mio uccello". Davvero sono il primo uomo a cui parli? Devi vivere in un paese molto affollato! Cosa fate di solito il sabato sera? A parte i combattimenti con l'orso addomesticato dello zio Vanja, intendo. Ho letto Arcipelago Gulag, devono esserci un sacco di cose divertenti da fare lì in Russia, tipo negare i diritti civili o cose simili ed anche il clima deve essere fantastico. Dolce Anna, che lavoro fai? Io lavoro in una cooperativa da circa sei mesi, è un posto dove recuperano noi ragazzi speciali e mi aiutano anche a ricordarmi di prendere le medicine. Dicono che senza quelle posso diventare aggressivo, ma gliel'ho detto mille volte che la casa stava bruciando prima che arrivassi io ed avevo preso sei taniche di benzina per fare il pieno al mio Garelli. Approposito, no, non ce li ho più i genitori e no, non so perchè fossero legati dentro quella casa. Mia bellissima Anna, ti invio una foto che mostra come potremmo essere felici insieme. 
Spero di sentirti presto,
con amore,
Diario.

venerdì 17 settembre 2010

I grandi video di DDUM

Visto che i nostri lettori si sono dimostrati così cinematograficamente acculturati, vogliamo regalarvi uno spezzone di un capolavoro assoluto del cinema giapponese per migliorare questi grigio venerdì 17.
Il film è il bellissimo "Kunoichi Ninpocho" del sottovalutato Futaro Yamada (già autore dell'indimenticabile "Iga Ninpo-cho"), con Yasuyo Shirashima (che molti di voi si ricorderanno nella esilarante commedia "Shin Funky Monkey Teacher").
Spero apprezzerete la maestria del regista nipponico nonché gli incredibili spunti e le citazioni colte presenti nello spezzone.
Seguirà dibattito (nei commenti).

mercoledì 15 settembre 2010

La tessera del milanese

Non so voi, ma io avevo voglia di tornare a San Siro. Mi ricordo la prima volta che son andato: era il 6 settembre 1989, il muro di Berlino non era ancora caduto e l'Inter portava il tricolore sulla maglia. Inter-Lecce 2 a 1 gol di Klinsmann e Brehme. Era un mercoledì sera, uno dei primi turni infrasettimanali, ma quell'estate ci sarebbero stati i mondiali delle notti magiche e bisognava finire il campionato il prima possibile. Quante emozioni, ancora adesso quando vedo San Siro mi vengono i brividi dall'emozione.
Grazie alle nuove regole i brividi ora sono di disgusto. Sono tesserato da 16 anni, ma la tessera del tifoso di quest'anno è la più grande invenzione della storia. Per chi non lo sapesse, quest'anno l'abbonamento (che si può pagare solamente in contanti, attenzione!) viene caricato direttamente sulla suddetta tessera che però non funziona a tutti i tornelli, diciamo che va un po' a culo, quindi ora ai tornelli ci sono scene di panico e delirio incontrollato stile funerale di Khomeyni, ma gestito da gente che capisce molto meno l'italiano.
L'Inter o chi gestisce queste cose per lei ha deciso di lasciare ai tornelli gente con un lievissimo ritardo mentale. Quando ho avvicinato la mia tessera al tornello, visto che non succedeva assolutamente un cazzo ho chiesto aiuto al minus habens più vicino che mi ha chiesto "Ma prima funzionava?", quando gli ho fatto presente che era la prima di campionato e quindi non c'era un prima, mi ha guardato come se io fossi un cretino e se n'è andato disgustato come se avessi scoreggiato in ascensore. Tra mille peripezie son riuscito ad entrare e la targa della nuova champions dell'Inter ha sbollito la mia rabbia (nella foto).
La modalità di cessione dell'abbonamento su tessera del tifoso è semplicissima:
_Decidere entro venerdì se si va allo stadio nel weekend, cerca di capire in settimana se ti ammalerai nel weekend
_Trovare la popolare più vicina a te
_Prendere qualche ora di permesso al lavoro
_Recarsi alla Popolare
_Fare la coda
_Litigare con quello allo sportello che non sa fare un cazzo e quindi ti tratta di merda
_Tornare al lavoro giurando di non fare mai più l'abbonamento
Ma attenzione! Quello a cui cedi la tessera dovrà avere la tessera del tifoso, quindi scordatevi di cedere l'abbonamento allo zio che torna per la prima volta in Italia dopo essere andato a lavorare nelle miniere del Belgio e vorrebbe vedere l'Inter per scoprire se ci gioca ancora Scifo. Se vuole vi avvisa qualche mese prima, vi manda 10 euro e si fa anche lui una carta di credito prepagata con la sua foto in cui assomiglia inevitabilmente a Boss Hog di Hazard.
Non sarebbe più logico che se cedo il mio abbonamento ad una persona sia io il responsabile? Ovvero, sarò io proprietario di tessera del tifoso che garantisco di non cedere la mia tessera ad un teppista, in caso di incidenti causati dal mio ospite sarò ritenuto anche io responsabile. Ma forse il concetto è troppo complesso.
Per non parlare dei problemi di quelli che hanno tessere aziendali, il mio vicino allo stadio ha cercato di spiegarmi tutte le peripezie, ma è complicatissimo e lui ha smesso di parlare quando ha iniziato a scendermi sangue dal naso per lo sforzo di capire.
E non azzardatevi a chiamare l'Inter per avere spiegazioni perchè di solito dopo aver esposto per 15 minuti il vostro problema, la risposta tipica è "Davvero?". Al chè di solito si lancia il telefono dalla finestra.
Esempio pratico del mio vicino di posto:
"Perchè devo pagare in contanti due abbonamenti a giugno quando li verrò a ritirare a settembre? Avete tutto il tempo di fare i controlli bancari, se son scoperto non me li date"
"Davvero? Non dovrebbe essere così"
Telefono buttato.
Insomma, concludendo, la tessera del tifoso mi sembra un'ottima cosa ed hanno fatto bene a farla fare da persone che evidentemente non hanno mai messo piede in uno stadio, così non hanno agito sotto condizionamenti campanilistici.
Non so come facciano gli altri paesi ad andare avanti senza, la apprezziamo così tanto che anche il nostro sito non ne può fare a meno.
Da domani per leggere questo blog sarà necessaria la tessera del milanese, averla è semplice:
_mandateci un fax con i vostri dati e la richiesta scritta di vostro pugno
_accettata la richiesta vi sarà mandato un piccione viaggiatore in risposta
_arrotolate una banconota da 10 euro intorno alla zampina del piccione che a quanto dice l'addestratore dovrebbe tornare da noi
_Cercate di connettervi, se funziona bene, se no non saprei, non funziona su tutti, ma prima vi andava?