lunedì 23 aprile 2012

Quanta creatività!


Il salone del mobile è finito, ma i nostri sensi sono ancora in balia degli eventi.
Il sapore di Campari, l'odore di ascella hipster, il contatto fin troppo stretto al Bar Basso, le mille parole tutte diverse e tutte uguali, ma soprattutto negli occhi tanta, ma tanta creatività (cit. il_gio che cita frangetta).
Il mondo del salone e del suo fratello ubriaco in scatto fisso Fuorisalone crescono ogni anno, come quel bimbo sul vostro pianerottolo dalla sessualità confusa e che inizia ad avere una strana peluria sul labbro superiore.
Ma come si può calcolare il successo di un evento?
Scusatemi miei cari designer, ma c'è solo un modo per calcolare qualcosa: i numeri.
O mio Dio! I numeri sono così mainstream!
No, vai sereno amico disoccupato ricco di famiglia, per renderti il tutto più comprensibile lo faremo con un'infografica fatta male!
Però useremo il comic sans così tu non la potrai leggere e non potrai rompermi il cazzo nei commenti (ai designer manca l'enzima per leggere il comic sans).


Inphographicae fattomalismo sono marchi registrati DDUM


martedì 3 aprile 2012

La Cina è micina


Come avete potuto leggere su tutti i giornali, il giovane Mariolino Monti è andato in Cina per chiedere un po' di soldi e per vedere se davvero "i ristoranti lì mica sono come quelli di Paolo Sarpi".
Quello che i media non hanno detto è che il vero lavoro sporco è stato fatto dal sottoscritto ancora prima dell'arrivo di quel giovinastro. 
Non ci credete? 
Ho prove inconfutabili.
Monti ha incontrato questo tizio qui:
Io, invece, a Shanghai ho incontrato questo tizio qui:
Mi sembra abbastanza ovvio chi dei due abbia parlato con il vero pezzo grosso...
Mariolino appena prima di andare al karaoke con le zoccole con l'amico Jintao, si è liberato dei giornalisti con un breve "I cinesi investiranno in Italia" tralasciando tutti i dettagli, perchè in fondo lui era lì per i massaggi con l'happy ending, mentre io lavoravo alacremente con il Grande Timoniere per salvare il nostro paese.
Non è stato facile raggiungere un accordo, Mao continuava a proporre come soluzione alla crisi europea lo sterminio dei contadini.
Quello è fatto così, al karaoke è un gigione pacioccone, ma appena sente un attimo puzza di letame diventa una bestia assetata di sangue.
In ogni caso per placarlo gli ho promesso che noi schiaffeggeremo Beppe Bigazzi come rappresentante della gente di campagna, in cambio il governo cinese si impegna ad investire nel nostro paese con queste semplici mosse:

- Apertura di una catena di karaoke con le zoccole al posto dei Blockbuster che se no ci aprono dentro solo palestre Bestprice che si sa che fanno cagare.
- Legalizzazione dell'happy ending nei massaggi, anzi diventerà obbligatorio, nonostante le lamentele di Della Casa che dice che Zarate fa finta di farsi male per farsi massaggiare.
- Roma sede dei campionati del mondo di Tai Chi 2013/2020 (ci vuole il suo tempo che quelli son leeeeenti!)
- Introduzione nelle scuole materne delle materie "Tecnica ed assemblaggio iPhone ed iPad 1 e 2" dalle ore 8.00 alle 23.00.
- Istituzione della trasmissione preserale sulla CCTV "Camusso quotidiano", che a loro l'idea di un sindacato comunista li fa schiantare dalle risate.
- Grande rilancio della produzione al sud con l'apertura delle aziende: DolceGabbana&, Sadida, Pila, Pamu e Naik. Che poi forse le fanno già a Napoli, diciamo che diventa ufficiale.
- Nuovo piatto nazionale: flutta flitta calamelata.
- La storia della repubblica fondata sul lavoro può restare, ma l'articolo due con quella tiritera del diritti inviolabili dell'uomo verrà sostituito da "Che entrino i giocolieri con i panda!"

venerdì 16 marzo 2012

17 Marzo: San Patrizio. 18 Marzo: giornata mondiale della pipì


Hey, chi ha ciulato la Guinness che avevo lasciato qui?!?
Non so se lo sapete, ma domani è San Patrizio, una di quelle feste che affondano le radici nella nostra storia, tipo Halloween, il 4 luglio e il compleanno di Johnny Dorelli.
San Patrizio per tutti è il patrono dei proprietari dei pub, della birra annacquata e dei gruppi di musica irlandese che non se li caga nessuno per 364 giorni all'anno, però Patrizio prima di tutto è stato un grande santo con una vita memorabile, quindi ecco a voi le mirabolanti avventure di San Patrizio.

Nasce nel 385 nell'attuale Carlisle, cittadina irlandese che per il suo fascino è stata definita la Buccinasco dell'isola di smeraldo.
A quindici anni il suo nome Maewyin Succat inizia a metterlo in difficoltà. Gli altri bambini lo chiamavano ad alta voce "Maewyin, Maewyin" e lui "Si?" "SUCCAT!" per poi sganasciarsi dalle risate. Essendo un bambino molto educato non riusciva a non rispondere quando veniva chiamato e quindi decise di cambiare il proprio nome in San Patrizio. Patrizio in onore del trans di Lapo e San perchè era un fan di Miyagi san di Karate Kid.
A sedici anni viene rapito da alcuni pirati irlandesi, ma viene rilasciato sei anni dopo perchè diventato troppo grasso per fare il pappagallo sulla spalla del capo.
Tornato a casa decise di seguire le orme del padre e del nonno ed intraprendere la carriera ecclesiastica che all'epoca era un lavoro sicuro come un posto alla Banca Commercio e Industria negli anni novanta.
Dopo poco tempo diventa Pierluigi Diaco tutti lo disprezzano e lui ne soffre.
Confida i suoi crucci al padre:
"Padre, perchè a me questo peso?!? Tutti odiano Diaco"
"Avevo detto diacono, non Diaco! Certo che sei duro, eh?"
"Grazie padre, mi hai sollevato!"
"Maewyin...dimenticavo..."
"Cosa padre?"
"SUCCAT! AHAHAHAH, fa sempre ridere!"
Nel 432 incontra il Papa Celestino I. Risentito per il fatto che il giovane Patrizio l'ha chiamato erroneamente Cestino per tutto il tempo, il sadico pontefice lo mandò ad evangelizzare l'Irlanda "che è un lavoro facile facile e vedrai che anche in futuro non è che ci saranno grossi problemi religiosi".
Patrizio riuscì a conquistare la fiducia degli irlandesi attraverso il merchandising: per spiegare il concettò di Trinità utilizzò un trifoglio stampandolo su tazze, mouse pad e riuscì anche a sponsorizzare i Boston Celtics. Come logo scelse la croce celtica e fu di nuovo successo, tanto che i più giovani cominciarono a tatuarsela, raparsi i capelli e frequentare Casa Pound.
L'apostolato del santo andava a gonfie vele, Patrizio ed i suoi seguaci fermavano la gente fuori dalle metropolitane o per le vie del centro:
"Qual'è l'ultimo libro che hai letto?"
"No, guarda non mi interessa"
"Aspetta, ascolta, noi non siamo come gli altri club del libro, noi te ne vendiamo uno solo! Guarda, rilegato a mano, copertina in pelle, titolo in foglia d'oro, insomma un bell'oggetto, non come quelli che trovi nei comodini dei motel. Se firmi qui e qui, riceverai a casa il libro e la salvezza eterna è in omaggio"
"Si ma io che devo fare?"
"Niente di chè, un'oretta alla domenica, poi roba tipo "Non avrai altro Dio all'infuori di me", poi fammi pensare... Ah, venerdì pesce e giovedì gnocchi"
"Mi sembra onesto, dammi la penna che firmo"
"A posto, bene, ti ringrazio. Riceverai il tutto a casa entro quindici giorni lavorativi. Ecco, un'ultima postilla, che puoi leggere qui in piccolo, sotto la tua firma...niente sesso prima del matrimonio e pure dopo solo per procreare."
"Per fortuna ci son le seghe"
"Ecco, insomma, se leggi bene bene qui a destra..."
Ed è così che ebbe inizio l'alcolismo tipico degli irlandesi.

martedì 13 marzo 2012

Orto BIO!

Una foto di gruppo dei clienti del NaturaSì di via Melzo
L'altro giorno ero in giro con una mia amica "Ho bisogno di un dentifricio, entriamo qui". Il qui non era una Esselunga, manco un GS, era un NaturaSi.
Tutti sanno quanto io sia aperto a nuove esperienze e per nulla estremista, ma secondo me i NaturaSi e tutti i negozi simili dovrebbero venire bruciati e poi sparso il sale sui loro resti in modo che un hippy con i sandali non venga subito a coltivare biodinamicamente del farro.
I prodotti BIO, ci spiegano i giornali  sono in continua crescita, anche se costano un po' di più.
Per un po' si intende il doppio. Almeno.
Il supplemento di prezzo è dovuto al mancato utilizzo di fertilizzanti, diserbanti, insetticidi, anticrittogamici, sostituiti principalmente dalla merda. Che evidentemente è più costosa.
I NaturaSi sono frequentati da sciure attempate con cappelli di lana peruviani che farebbero sembrare pirla chiunque (che ce l'ha anche il_gio, ma almeno l'ha preso in Perù e poi sembrerebbe pirla in ogni caso).
"Ora compro questi frollini alle carrube per quando vado a prendere il mio nipotino al Gonzaga."
Signora, a suo nipote quei frollini fanno cagare, si strafoga di Grisbì e Coca Cola ogni volta che va a casa del suo compagno di banco, e si sente in paradiso.
Se ti guardi intorno puoi notare che i frequentatori di questi posti (di solito in zona Porta Venezia o Porta Romana) sono principalmente donne e quindi facilmente impressionabili e uomini che sono lì per scelta delle loro mogli. 
Ora, si sa che le donne hanno il cuore d'oro e che se guardano intensamente una gallina negli occhi finiscono per venirne ipnotizzate e quindi si possono scusare se diventano vegetariane o peggio, vegane, ma gli uomini...
Andiamo, l'uomo non può essere vegetariano, ha bisogno di carne, e poi, non ha lo stesso intestino della donna. Cosa è la stitichezza? Mac Giver usava le supposte di glicerina per evadere dalle prigioni, non perchè è diventato un gavettone di merda che non riesce ad andare in bagno in vacanza. Gli alimenti integrali, i legumi, le bistecche di muscolo di grano, le fettine di lupini, l'insulso tofu ci trasformano in un palloncino peloso senza il nodo in fondo. Avete presente?
C'è da dire che il supermercato è fornitissimo, puoi trovare di tutto, cibo, cura del corpo, detersivi.
Cioè...detersivi...noci del sapone.
Dovete sapere che in Nepal crescono queste noci che puoi usare al posto dell'Omino Bianco nella lavatrice.
Sinceramente non so se funzionino bene o meno, ma se chiedete ad uno sherpa vi confermerà che non c'è niente che fa andare via l'odore di yak meglio delle noci del sapone.
No, scusate, ha detto Bio Presto. Problema di traduzione.
Mentre facevo la fila alla cassa, entra un commesso e urla: "Qualcuno ha parcheggiato in doppia fila una Golf nera?". Nessuno risponde.
Più forte: "Qualcuno ha lasciato una Golf nera in doppia fila?!?". Ancora niente.
Alla quinta volta, una signora rossa di vergogna esce a spostare la macchina.
"Che gente" esclama un signore anziano, mentre tira fuori dallo zaino una mini bicicletta e si dirige verso la sua casa in piena Area C e la sua Prius parcheggiata in garage.

venerdì 24 febbraio 2012

Once you go black...


Sapete già cosa fare questo weekend?
Cosa vuol dire "Fatti i cazzi tuoi"?!? Io mi preoccupo dei miei lettori, fra l'altro questo vostra triviale esclamazione mi fa giusto sovvenire il mio ultimo weekend (e ora dissolvenza onirica e via con il flashback).
Tutti sapete quanto adori far finta che mi piaccia l'arte in tutte le sue accezioni, poi a volte ho la sfiga di trovare gente che ci crede veramente e quindi mi tocca far qualcosa di culturale per non far scoprire il mio puerile bluff che utilizzo principalmente per giustificare i miei Rayban Clubmaster da vista, che se no sembri solo un cretino.
Domenica scorsa con la mia amica Fra, decidiamo di andare allo spazio Forma per la mostra di Robert Mapplethorpe. E' un fotografo. Certo che siete proprio ignoranti.
Mostra molto bella, foto fantastiche di corpi scultorei di moderni dei greci. Oddio, a volte non proprio tutto il corpo. Parti specifiche del corpo. Enormi e nere parti specifiche del corpo.
La mia parte finto intellettuale era deliziata dall'armonia di quelle immagini. La parte illetterata di me si sentiva invece a disagio ad essere circondata di cazzi neri grandi più o meno come il mio avambraccio.
Poi una serie di scatti di Patty Smith prima che assomigliasse a Joey Ramone e finisse al festival di San Remo, ma ecco la foto di un distinto signore di colore in giacca cravatta e panciotto.
Non si vede nè viso, nè mani, ma si capisce che è di colore. Probabilmente da quella cippa di minchia nera da mezzo metro che esce languida dalla patta dei suoi pantaloni.
Poi, cazzi neri, Wharol (che cmq era amante del genere), uno con un uccello che gli arriva al ginocchio, Isabella Rossellini, cazzi neri, oh! Un cazzo bianco!, fiori che sembrano cazzi, e una donna che però sembra un uomo e ti aspetti che abbia il cazzo, quindi ci rimani male.
E poi una splendida stanzetta di ritratti di bambini. Immagino i genitori che hanno commissionato le opere "Signor Mapplethorpe, io e mio marito vogliamo assolutamente che lei ritragga nostro figlio. Noi ADORIAMO i suoi nudi. Per non parlare di quel suo autoscatto in cui si infila una frusta nel culo."
All'uscita ho capito che la mia parte illetterata è decisamente prevalente, so benissimo che è una bella mostra di un grande artista, ma se tornassi indietro...no, non ci andrei.
Non riesco ad essere abbastanza open minded come la gente che usa parole come "open minded" o come quella famiglia che entrava mentre noi stavamo uscendo.
Padre, madre, figlio di circa dieci anni che oggi scoprirà un enorme senso di inadeguatezza ed una bambina di circa cinque anni che vivrà la sua vita all'insegna dell'insoddisfazione. Ma ai loro genitori evidentemente va bene così.
Io non ce la farei... e non vorrei neanche essere nei panni del ragazzo della mia amica Fra.

Robert Mapplethorpe
dal 2 Dicembre al 9 Aprile
Spazio Forma, Piazza Tito Lucrezio Caro 1

martedì 14 febbraio 2012

Il post dolcino di San Valentino


Scrivere oggi era difficile: San Valentino o San Remo?
All'inizio volevo scrivere di San Remo, soprattutto per Morandi.
Sarebbe stato un post bellissimo: proponevo Morandi come giocatore dell'Inter per diversi motivi: è abituato a palcoscenici importanti, ha già calcato il campo di San Siro (con la nazionale cantanti), ha più mobilità di Cambiasso, ha mani più grandi di Julio Cesar, ma soprattutto è già abituato a mangiar merda.
Ma forse sarebbe stato eccessivo e poi, sinceramente, la musica italiana chi se la incula più?
Cioè, a parte Tiziano Ferro, intendo.
Quindi, noi che siamo dolciotti e tenerosi ci occuperemo dell'amore, ma visto che abbiamo poco tempo lo faremo con una classifica, che si fa prima e non ci devi costruire un discorso che tra poco arriva un cliente e non ho tempo di rileggerlo.
Ecco a voi gli errori da evitare a San Valentino:

- Se avete più di 12 anni: regalare il cuscino a cuore con le braccia dell'Ikea.
- Alla domanda "Quest'anno voglio festeggiare in un locale speciale per te, dove possiamo andare?", rispondere: "Al Pepenero di Concorezzo"
- Presentarsi all'appuntamento sudati e sporchi di terra dicendo: "So che hai sempre voluto incontrare Whitney Houston..."
- Lasciare dei soldi sul comodino.
- Appoggiare il proprio membro sulla tavola durante la cena. Al ristorante. In un'uscita a 4.
- Presentare alla propria ragazza due menu diversi al ristorante, menu fisso a 5 euro e l'altro costosissimo "A te la scelta: me la dai o non me la dai?".
- Per lei: non darla.
- Andarla a prendere a casa dei suoi completamente nudo.
- Fare un regalo alla vostra ex che vi ha tradito con Lollo. (Tutti odiano Lollo).
- Per una coppia gay di uomini usare come scusa per non fare all'ammore "Ho le mie cose".
- Per una donna dire al proprio ragazzo "E' un po' che non ho più le mie cose".
- Farle trovare nel letto le due gemelle del quarto piano. (Anche rimanere lì quando lei se n'è andata scandalizzata, però, diciamoci la verità...quando cazzo vi ricapita?!?)
- Visto che lei ama gli animali, far imbalsamare il suo cane ancora vivo.
- Dire al vostro ragazzo: "E' tanto tempo che ti dico di no, ma ho capito quanto sia importante per te. Lo vedo come ti giri a guardare le altre ragazze, poi anche come continui a guardarmi da dietro mentre cammino. Credevo fosse una tua mania, ma le mie amiche mi han detto che anche i loro ragazzi lo volevano e che se stai serena non fa neanche troppo male e dopo un po' ci fai l'abitudine. Quindi, come regalo di San Valentino...ho deciso di mettermi i tacchi! Sei contento?" 

mercoledì 25 gennaio 2012

L'estinzione dei milanesi


I milanesi superstiti ringraziano in Duomo il nuovo
protettore della città: San Gennaro.

A Milano stamattina il messaggio tipo era: hai sentito il terremoto?
E via di post su facebook, l'hashtag #terremoto è diventato bollente. 
Milano non è in una zona particolarmente sismica, quindi ogni volta che capita è un evento.
Mi ricordo ancora quella volta che è successo mentre eravamo al liceo. Stavamo facendo disegno tecnico, un mio amico ha usato il terremoto come scusa di ogni sbavatura a china per i sei mesi successivi.
Ma il terremoto a Milano è anche e soprattutto un test.
Siete usciti alla svelta da casa/ufficio così come eravate, raccattando le cose più care in fretta e furia?
Beh, mi sembra evidente: siete o avete origini meridionali.
Siete rimasti fermi in casa come se niente fosse? 
Siete milanesi, come me.
Ed è per questo che siamo sempre meno.
Perchè finora c'è andata bene e possiamo deridere quelli che vediamo dalla nostra finestra che cercano di coprirsi alla bell'e meglio mentre sono in boxer canotta e ciabatte per strada, ma saranno loro a ridere quando ci sarà un terremoto serio, mentre noi verremo schiacciati dall'armadio mentre ancora scegliamo la camicia da mettere per andare a lavorare.