mercoledì 8 settembre 2010

Le grandi vacanze di DDUM: San Francisco

Non dite che non ve l'avevamo detto, siamo senza fantasia, quindi vi racconteremo le nostre vacanze, non solo, le divideremo in diverse puntate, così riusciamo a tirare avanti diversi post. Comincio io.
Quest'anno riuscire ad organizzare le vacanze era un casino, ognuno aveva una scusa per non venire in vacanza con me: non ho soldi, non ho ferie, ti odio, sono morto, il mio psichiatra dice che hai una cattiva influenza su di me, devo fondare Futuro e Libertà. Ero perciò ormai rassegnato a passare le vacanze in mutande, ubriaco, riverso sul tappeto del salotto in uno stato pietoso che io chiamo domenica mattina.
Non so se per pietà o cosa, ma alla fine Alex mi ha invitato ad andare con lui negli states. Mi sono perciò ritrovato a San Francisco con quattro (4) commercialisti: Alex, una uptown girl di Savona, il mago dell'appoggino sardo e un narcolettico milanese.
Non so se avete presente San Francisco, ma se ce l'avete presente molto meglio perchè non ho molta voglia di parlarne ora. In ogni caso se per caso vi venisse in mente di andarci il prossimo agosto sappiate che Mark Twain definiva l'estate a San Francisco come "l'inverno più freddo della mia vita" ed io ne ho subito le conseguenze nel momento meno indicato.
La prima sera a Frisco dopo cena due dei commercialisti saltano fuori "Stasera potremmo andare a Castro!". Per quelli non pratici, Castro è il quartiere gay di San Francisco in cui Harvey Milk aveva il suo negozio di fotografia (ma che parlo a fare con voi che al massimo conoscete Jimmy il fenomeno).
Fatto sta che mentre siamo in coda per entrare al Q bar (mai nome fu più azzeccatto) ecco che il freddo fa il suo effetto. Un borbottio insistente sale dalle mie viscere. E adesso come faccio? Farmi vedere nel bagno di un locale gay con i pantaloni alle caviglie non mi sembrava l'idea migliore, ma l'emergenza era forte. Dopo aver chiesto ad un commercialista fidato di guardarmi le spalle ho deciso di sganciare il pesante carico e la serata è potuta proseguire.
Il locale era tranquillo e la musica era bella, anche se ammetto di trovarmi ancora a disagio quando vedo l'immediatezza dell'approccio tra due uomini, ma principalmente è invidia, se anche con le ragazze bastasse una profonda palpata sul culo per rimediare una serata, anche io sarei un grande seduttore e non un pervertito sessuale schedato alla questura di diverse città italiane ed estere.
Dopo circa un'ora che eravamo dentro però ancora nessuno ci aveva provato con me, insomma, che cosa ho che non va?!? Ad un certo punto però, inaspettatamente mi sento sfiorare il sedere, mi giro con fare incazzato per guardare in faccia quello scostumato buongustaio, ma dietro di me non c'era nessuno. Guardo più in basso ed ecco passare vicino a me un nano in giacca e cravatta. In realtà era stato lui a sfiorarmi con la spalla.
Insomma, ho avuto la conferma: anche se attraversassi il guado non riuscirei a rimorchiare.
Tanto vale rimanere nella mia datata eterosessualità, un giorno potrebbe anche tornare di moda

12 commenti:

  1. Avresti dovuto appoggiarti al bancone succhiando l'oliva del Martini.

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  2. Commento solo perchè dopo l'avatar di Absinto il mio ci sta di giustezza

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  3. Cari Absinto e Daddy,
    mi fa piacere che siate finalmente usciti allo scoperto. E' sempre bello vedere una coppia che si ama, e a quanto vedo dai vostri avatar, vi completate come lo Yin e lo Yang.
    Un consiglio: non cercate fortuna ad XFactor, ci sono già i Kymera.

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  4. I Kymera non sopravviveranno a Ruggeri che li odia proprio perchè gay.

    Kitsch, di la verità, pagheresti per avere una copia di gay fissa sul blog.
    Sai i contatti?

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  5. Caro Daddy,
    non abbiamo bisogno di una coppia gay fissa, come tu ben sai il_gio è sposato, ma non è detto che sia sposato con una donna.
    Come dice il poeta:
    Dimmi che male c'è
    se ami un altro come te
    l'amore non ha sesso
    il brivido è lo stesso
    o forse un po' di più.

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  6. Ciao, sono una delle Franche, non so se ci segui, ma se sei Franco come sembri, un pensierino su di te lo farei... uhuhuh... Ciaoooo

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  7. Cara PF,
    vi seguo e ho letto le vostre descrizioni sugli uomini, forse sono un Franco, però in casa c'è già mio padre che si chiama Franco, essere in due sarebbe un casino.
    Sono lusingato per il tuo pensierino, a meno che PF non stia per Pierferdinando, nel caso, te l'ho detto mille volte, smettila, non voglio ricreare un grande centro con te.

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  8. Lisbeth Salander9 settembre 2010 15:42

    Ah io ti avrei spezzato il cuore? Ma come ti permetti? Sei tu che hai rapito il mio, e lo sai. Non posso passare di qua senza che mi venga il magone perché cotanto genio umoristico non mi si filerà mai, preferirà sempre un commercialista a me.
    Vado a molestare il mio orsetto di peluche.
    Addio....

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  9. Cara Lisbeth,
    mi sei mancata anche se ammetto che mi fai un po' paura.
    Stai attenta a molestare gli orsetti di peluche, io una volta l'ho fatto e come punizione sono stato rapito da Hello Kitty che su un Mio Mini Pony mi ha portato in una località segreta dove gli Orsacchiotti del cuore hanno abusato di me.

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  10. No, no PF sta per ben altro... ma solo gli intimi sanno per cosa... diciamo che a tuo nonno sarebbe piaciuto ;)

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  11. Lisbeth Salander9 settembre 2010 22:24

    Kitsch tesoro, come puoi avere paura di me * guarda il monitor con gli occhietti a cuoricino* ?
    Il mio psichiatra mi ha detto che ormai sono pronta per abbandonare gli orsetti di peluche e finalmente molestare uomini veri.
    Magari ti convinco a conservare la tua datata eterosessualità...*fa flap flap con le ciglia*
    Ti auguro una splendida serata, sweetie....

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  12. Son contento che alla puzza dei miei piedi si sia aggiunto il racconto di una tua cagata a San Francisco. Vedo poi che mi citi Anna Tatangelo nei commenti e Mark Tain nel post.
    Come si diceva a Milano negli anni 90:
    Fai Brutto!!

    PS: Chi vuole delle sonore mazzate a PES?

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