mercoledì 13 aprile 2011

Piero Accomodo: l'uomo giusto al momento giusto

Il mondo è ad una svolta: nel nord Africa uno non può dittatoriare in pace che la gente si alza e abbatte le tue statue a colpi di ciabatte di plastica, in Giappone appena cominci a fare un origami parte il terremoto che poi la gru ti viene con la spina bifida, i tuoi figli invece ce l'avranno per le radiazioni, la Cina si sta comprando Africa ed America e la Francia è piena di stronzi.
E in tutto questo l'Italia che fa? Beh, in queste situazioni come fai sbagli, quindi, l'Italia sbaglia.
Per evitare gli errori ecco finalmente sorgere all'orizzonte un uomo nuovo, pronto a risolvere i problemi della nostra patria, un uomo che riesce ad unire la politica del fare della destra con la politica sociale della sinistra, in pratica un Di Pietro che è riuscito a prendere la licenza elementare alla scuola E. Curti di Gemonio: Piero Accomodo.

Buongiorno sig. Accomodo, si è tanto parlato di lei in questi giorni. Partiamo subito con le questioni scottanti, come risolverebbe la questione migranti?

Buongiorno a lei ed ai lettori. La questione migranti è di semplicissima risoluzione. Per prima cosa devi farli venire qui in sicurezza perchè se no poi fanno degli striscioni per darti dell'assassino e sappiamo tutti quanto costino gli striscioni di questi tempi, quindi la soluzione è che lo stato italiano organizzi delle navi da crociera che vadano a prendere i migranti direttamente a casa loro e li porti in completa sicurezza sulle nostre coste. 

Non per contraddirla per forza, ma non è che gli italiani sentano il bisogno di tutti questi immigrati, tanto più che non si sta parlando di rifugiati.

E gli italiani, come sempre, hanno ragione. I migranti saranno accolti per un breve periodo a Lampedusa, dove verranno lavati, nutriti e vestiti prima di essere portati in Francia.

Non ho capito bene. Ma i francesi non li vogliono.

Ed i francesi, come spesso, hanno ragione. Ma la massa di tunisini ormai ben vestita risalirà nel giro di poche ore sulle navi da crociera, tappa Portofino. Breve sosta, poi trasferimento in pullman a Serravalle per una gita di shopping durante la quale i migranti prenderanno lo status di turisti. Ritorno alle navi che proseguiranno la splendida crociera. Arrivo previsto a Nizza in serata. Lì i migranti saranno accolti come dei facoltosi turisti arabi. Il tutto mentre la nave se ne torna in Italia e li lascia lì. Volete che i francesi si oppongano ad un flusso di turisti?

Trovo le sue idee affascinanti e vorrei abbonarmi alla sua rivista. Ma per quanto riguarda la crisi nucleare? Dopo quello che è successo in Giappone tutti hanno paura e nessuno corre il rischio di parlarne.

E tutti, come sempre, hanno ragione. In realtà anche nessuno ha ragione a non parlarne. I verdi l'hanno sempre detto, siamo il paese del sole e del vento, dobbiamo sfruttarli per l'energia. L'Italia deve investire in queste energie pulite. Si calcola che con un costo irrisorio di qualche migliaio di miliardi di euro si può fare un impianto eolico-solare che copra l'intero Abruzzo, risolvendo anche il problema della ricostruzione post terremoto, che possa sopperire al fabbisogno di una casa di una povera vecchina in Molise. Come vede è anche un progetto sociale.

Si, ma l'energia per il resto degli abitanti?

Beh, continuiamo a comprare l'energia atomica dei paesi vicini. Di quello non si è ancora lamentato nessuno.

Lei farà molta strada.

E lei, stavolta, ha ragione.

5 commenti:

  1. Lisbeth Salander13 aprile 2011 15:41

    Tanto perché sia chiaro io NON CI PROVO con te, coi milanesi ho chiuso da un pezzo, troppo workaholic, non ce la posso fare.

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  2. Cara Lisbeth,
    vai serena. A me pagano per fare un cazzo...

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  3. Vero. Lisbeth fallo sto sforzo..dai.

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  4. Lisbeth Salander14 aprile 2011 12:16

    Kitsch, lavori mica al ministero dell'istruzione o qualsiasi altro ministero o alla Camera dei deputati? Posso venirci anch'io, visto che Girmagaia avalla per te?

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  5. Lisbeth manca l'anello di congiunzione tra il venirci e il provarci, l'elisione del proposito, che so..un articolo, o un'iter legis vista l'ambizione.

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